Decreto fiscale, Draghi difende il reddito di cittadinanza | Averlo sarà più difficile

Le modifiche di Draghi al reddito di cittadinanza
Si approva il dl fiscale, ma ecco che nella maggioranza scoppia un'altra grana. Perché a Palazzo Chigi, da sempre e al netto del 'colore' politico di ogni governo, ogni giorno porta la sua pena. Quella di oggi, per Draghi, prende il nome di reddito di cittadinanza. "Senza il reddito di cittadinanza - le parole del responsabile delle Politiche agricole in Cdm, riportate dall'Adnkronos - la tensione sociale sarebbe esplosa, non sarebbe stata gestibile. Ma qui c'è chi fa finta di non averlo capito". Il dem Andrea Orlando si schiera al fianco di Patuanelli e fa muro, rimarcando la necessità di non smantellare la misura. Entrambi concordi sulla necessità di potenziare le politiche attive sul lavoro, "anche se - puntualizza il ministro grillino - era impensabile credere che il lavoro ripartisse e l'impianto del rdc funzionasse considerando che abbiamo dovuto fare i conti con il lockdown".
Il parere di Salvini
Del resto Salvini è lungi dall'arretrare, anche oggi torna all'attacco e affonda. "Una cosa su cui dovremmo intervenire l'anno prossimo - dice - è il tema reddito di cittadinanza perché garantirlo a chi non può lavorare è sacrosanto, disabili, invalidi, persone in difficoltà, il problema è che gli abusi e i furti ormai sono quotidiani per cui regalare miliardi di euro a chi magari arriva dall'estero, fa un salto in Italia e torna a casa mantenuto a spese degli italiani non è possibile".
Dunque il rdc "è tutto da rivedere - mette in chiaro il leader della Lega - anche perché sono 8 mld di spesa e con otto miliardi alle imprese immaginate quante assunzioni verrebbero permesse". Intanto il primo assalto tentato oggi dalla Lega in Cdm non ha centrato l'obiettivo. Ma c'è chi è pronto a scommettere che la battaglia sarà lunga e senza esclusione di colpi.




