Un altro passo verso lo
smantellamento, o meglio la modifica, dei
decreti Salvini sull'
immigrazione è stato compiuto oggi. Il
dl Immigrazione è passato alla
Camera con
279 favorevoli e
232 contrari. Ora sarà inviato al
Senato. Il decreto era stato approvato a inizio ottobre dal
Consiglio dei ministri, dopo mesi di polemiche e botta e risposta tra le due maggiori forze di
Governo,
PD e
M5s.
Dl Immigrazione: Camera approva il testo, ora passa in Senato
Il
Partito Democratico si è sempre schierato contro ai
decreti Sicurezza voluti da
Salvini, mentre il
Movimento 5 Stelle li ha votati durante il
primo Governo Conte. Il
partito guidato da
Salvini, insieme a
Forza Italia e
Fratelli d'Italia, ha portato avanti una
durissima battaglia contro il nuovo dl, chiamato dall'opposizione "
decreto clandestini".
Cosa cambia con il nuovo decreto Immigrazione
Il
decreto Immigrazione interviene sui cosiddetti decreti Salvini, i
dl Sicurezza e
Sicurezza bis, fortemente voluti dal leader della
Lega quando era al Governo come
ministro dell'Interno. Sono tante le novità: le
multe milionarie alle
Ong vengono
abbassate sensibilmente o
eliminate del tutto se le
operazioni di
soccorso vengono
comunicate prontamente.
Viene ripristinata la
protezione internazionale, eliminata dai decreti Sicurezza lo scorso anno e vengono anche
ridotte le
tempistiche per ottenere la
cittadinanza italiana: erano 2 anni, diventati 4 con i decreti Salvini, con il dl Immigrazione ne servono 3.
Inserito anche il cosiddetto
daspo urbano, in seguito alle vicende di cronaca, come la storia di
Willy Monteiro Duarte. Si tratta di un divieto di accesso a locali e pubblici esercizi a chi si è distinto per vicende
violente.