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Pagamento dilazionato fino a 60 rate per i debiti contributivi: entra in vigore il nuovo regolamento

Alessia Benincasa
Pagamento dilazionato fino a 60 rate per i debiti contributivi: entra in vigore il nuovo regolamento
Con l'approvazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'INPS ha ufficialmente attuato il nuovo Regolamento per la dilazione dei pagamenti relativi a debiti contributivi e accessori di legge.

Pagamento dilazionato fino a 60 rate per i debiti contributivi: entra in vigore il nuovo regolamento

Con l'approvazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'INPS ha ufficialmente attuato il nuovo Regolamento per la dilazione dei pagamenti relativi a debiti contributivi e accessori di legge. La novità, sancita dalla circolare n. 60/2026, è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione dell'INPS il 25 febbraio 2026 con la deliberazione n. 20.

Questa iniziativa, che trae le sue basi dall’articolo 23 della legge n. 203 del 13 dicembre 2024 e dal decreto interministeriale del 24 ottobre 2025, mira a favorire i processi di regolarizzazione economica e a garantire una riscossione più efficiente e rapida.

I principali cambiamenti introdotti

Le nuove disposizioni consentono all’INPS di autorizzare piani di pagamento rateale per situazioni debitorie non ancora delegate agli agenti della riscossione, a condizione che il debitore dichiari una temporanea difficoltà economico-finanziaria. I piani di rateazione sono così suddivisi:
  • Importi fino a 500.000 euro: massimo 36 rate mensili.
  • Importi superiori a 500.000 euro: massimo 60 rate mensili.
Questo nuovo quadro normativo supera il precedente sistema che richiedeva il via libera ministeriale per dilazioni superiori a 24 rate. Inoltre, stabilisce criteri uniformi per accedere alla rateizzazione, rafforzando il ruolo delle strutture territoriali dell’INPS. Le richieste saranno esaminate come segue:
  • Dai Direttori territoriali per debiti fino a 500.000 euro e fino a un massimo di 36 rate.
  • Dai Direttori regionali o delle strutture di Coordinamento Metropolitano per cifre superiori a 500.000 euro e fino a un massimo di 60 rate.
È richiesto l’invio online delle domande tramite il Cassetto previdenziale del contribuente, seguendo le indicazioni specificate dall’Istituto. Durante la procedura, occorre allegare uno dei moduli in formato PDF editabile:
  • Modulo SC106 per tutte le gestioni contributive, eccetto i lavoratori domestici.
  • Modulo SC80 per i contributi relativi al lavoro domestico.

A seguito dell'integrazione della funzione previdenziale INPGI nell'INPS avvenuta dal 1° luglio 2022, i debiti maturati fino al 30 giugno 2022 verso l'INPGI rientrano anch'essi nel campo di applicazione del nuovo regolamento.

Ciò significa che il contribuente dovrà includere in un’unica domanda tutti i debiti contributivi accumulati nelle gestioni amministrate dall’INPS, specificandone i relativi importi. Il nuovo regolamento si applicherà sia alle richieste inoltrate a partire dal 21 maggio 2026 sia alle domande presentate tra il 12 gennaio 2025 e la pubblicazione della circolare INPS, purché ancora in corso.

Inoltre, chi ha già ottenuto un piano di dilazione in questo periodo potrà chiedere il ricalcolo del numero delle rate entro e non oltre il 21 giugno 2026. Una misura che rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione e il sostegno ai contribuenti, garantendo maggiore flessibilità nella gestione dei debiti contributivi.
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