Crusicchi di Caggiano con sugo di castrato: la ricetta

CAGGIANO. È il secondo comune più alto, dopo Montesano sulla Marcellana, della provincia di Salerno e sorge a 828 m dal mare: Caggiano.
Il paese è collocato su un rilievo dell'Appennino Lucano, al confine del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è possibile degustare tanti piatti tipici fra cui i famosi Crusicchi di Caggiano. Questa pasta, simile agli gnocchi ma senza l’aggiunta di patate, furono uno dei piatti preferiti di Federico II di Svevia.
Ancora oggi portare in tavola questo piatto riesce a mettere tutti d’accordo, soprattutto se serviti nel piatto di terracotta. Come preparare i crusicchi di Caggiano Ingredienti per 4 persone Per la pasta: 400 gr di semola di grano duro, acqua tiepida e sale quanto basta Disponete la farina sulla spianatoia, unite il sale e pian piano l’acqua tiepida, quindi lavorate l’impasto fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Dividete il panetto in pezzi più piccoli e conferite a ciascuno la forma di un cordoncino largo circa un centimetro, quindi tagliate ogni cordoncino in altri pezzetti lunghi circa 2 centimetri e lasciateli riposare sulla spianatoia Per il condimento: 300 gr di carne di castrato olio extravergine d’oliva 1 cipolla, basilico e prezzemolo quanto basta 400 gr pomodori rossi maturi vino bianco secco 40 gr pancetta Preparate il sugo tritando la cipolla e la pancetta e unendole alla carne di castrato in una pentola, quindi versatevi anche i pomodorini setacciati e il basilico, salate e pepate a occhio e fate cuocere il sugo a fiamma moderata bagnandolo con il vino. Intanto, fate cuocere i crusicchi e scolateli al dente, conditeli con il sugo e servite con pecorino o parmigiano grattugiato.
La storia che lega i Crusicchi di Caggiano a Federico II
Si narra che Federico II di Svevia fosse molto ghiotto di questi gnocchi di farina, tanto che durante i suoi banchetti, tutti i commensali, potevano gustarli in diverse salse e non solo col ragù. Pare che durante il “Colloquium generale” i Crusicchi furono uno dei piatti serviti agli alleati. L'8 aprile 1240 Federico II convocò a Foggia il Colloquium generale. Nell'assemblea, alla quale parteciparono tutti i funzionari imperiali dell'intero Regno, furono presentate le Novae Constitutiones.
Ancora oggi portare in tavola questo piatto riesce a mettere tutti d’accordo, soprattutto se serviti nel piatto di terracotta. Come preparare i crusicchi di Caggiano Ingredienti per 4 persone Per la pasta: 400 gr di semola di grano duro, acqua tiepida e sale quanto basta Disponete la farina sulla spianatoia, unite il sale e pian piano l’acqua tiepida, quindi lavorate l’impasto fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Dividete il panetto in pezzi più piccoli e conferite a ciascuno la forma di un cordoncino largo circa un centimetro, quindi tagliate ogni cordoncino in altri pezzetti lunghi circa 2 centimetri e lasciateli riposare sulla spianatoia Per il condimento: 300 gr di carne di castrato olio extravergine d’oliva 1 cipolla, basilico e prezzemolo quanto basta 400 gr pomodori rossi maturi vino bianco secco 40 gr pancetta Preparate il sugo tritando la cipolla e la pancetta e unendole alla carne di castrato in una pentola, quindi versatevi anche i pomodorini setacciati e il basilico, salate e pepate a occhio e fate cuocere il sugo a fiamma moderata bagnandolo con il vino. Intanto, fate cuocere i crusicchi e scolateli al dente, conditeli con il sugo e servite con pecorino o parmigiano grattugiato.




