L'Occhio di Salerno
Cronaca

Il Comune di Pagani sciolto per infiltrazioni camorristiche: si va verso il commissariamento per 18 mesi

Martina Francione
Il Comune di Pagani sciolto per infiltrazioni camorristiche: si va verso il commissariamento per 18 mesi

Infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione amministrativa: per questo il Consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Pagani. Il provvedimento è stato adottato su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sulla base della relazione redatta dalla Commissione di accesso nominata dalla Prefettura.

Con lo scioglimento decadono automaticamente il sindaco, la giunta e l’intero Consiglio comunale. La decisione comporta anche lo stop alle elezioni amministrative previste nelle prossime settimane.

Comune di Pagani sciolto per infiltrazioni camorristiche: stop alle elezioni e commissariamento

L’istruttoria è stata portata avanti negli ultimi mesi. Gli ispettori inviati dalla Prefettura hanno analizzato documenti e procedure amministrative tra giugno 2025 e la fine dell’anno, individuando una serie di criticità e possibili irregolarità.

Alla base del provvedimento ci sono le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Secondo gli inquirenti, vi sarebbero stati rapporti e interferenze tra ambienti della criminalità organizzata, funzionari pubblici e soggetti economici attivi sul territorio.

Le indagini partono dal novembre 2024. Nel mirino, in particolare, la gestione di alcuni appalti pubblici relativi a servizi come lo spazzamento delle strade, la gestione del cimitero e le attività di sanificazione durante l’emergenza Covid.

Le accuse

Il quadro investigativo è ampio e complesso. Le indagini iniziali portarono 14 persone all'arresto. Le accuse ipotizzate dalla DDA includono condizionamento elettorale, falso, turbativa d’asta, frode nelle forniture pubbliche, corruzione e favoreggiamento. Secondo l’impostazione accusatoria, alcune cooperative e società sarebbero state favorite nell’assegnazione degli appalti, a discapito delle procedure regolari.

Attualmente sono a processo nove persone, tra funzionari, ex dipendenti comunali e imprenditori coinvolti nell’inchiesta. In precedenza erano stati indagati anche il sindaco Raffaele Maria De Prisco e l’ex assessore Pietro Sessa: le rispettive posizioni sono state successivamente archiviate o definite in sede giudiziaria.

La città prossima al Commissariamento

Non è la prima volta che accade. Quello disposto dal Governo rappresenta il terzo scioglimento del Comune di Pagani per infiltrazioni camorristiche, dopo precedenti analoghi registrati anche nel 2012.

L’amministrazione sarà ora affidata a una gestione straordinaria. Una commissione prefettizia guiderà l’ente per i prossimi 18 mesi, con l’obiettivo di ristabilire legalità e trasparenza nell’attività amministrativa.

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