L'Occhio di Salerno
Cronaca

Clan Fezza-De Vivo, il Riesame di Salerno respinge i ricorsi degli indagati

Carla Castellano
Clan Fezza-De Vivo, il Riesame di Salerno respinge i ricorsi degli indagati

Il Tribunale del Riesame di Salerno ha respinto tutti i ricorsi presentati nell’ambito dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno su un presunto traffico di stupefacenti che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe riconducibile al clan Fezza-De Vivo, attivo tra le province di Avellino e Salerno.

Restano dunque pienamente operative le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Guardia di Finanza nei confronti dei quattro indagati.

Respinti tutti i ricorsi

Il Riesame ha rigettato le istanze presentate da Mario D’Angelo, Raffaele Taddio, El Naggar Omar e Gianluca Alfieri.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, D’Angelo sarebbe considerato una figura apicale del presunto gruppo criminale e avrebbe coordinato le piazze di spaccio nell’area del Serinese e dell’Agro nocerino-sarnese.

Sempre secondo l’accusa, dopo un trasferimento a Scafati, si sarebbe rifugiato a Dubai con denaro ritenuto provento delle attività illecite.

La posizione del giovane imprenditore milanese

Tra le posizioni al vaglio degli investigatori c’è anche quella di Gianluca Alfieri, 25enne milanese e amministratore unico di una società con sede in via Montenapoleone.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il giovane avrebbe avuto un ruolo finanziario all’interno dell’organizzazione, occupandosi della contabilità interna e del monitoraggio dei crediti verso gli acquirenti di stupefacenti.

L’inchiesta della DDA di Salerno

L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Elena Guarino e dal procuratore Raffaele Cantone.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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