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Chirurgia refrattiva: facciamo il punto sulle tecniche laser di ultima generazione

Redazione Occhio Notizie
Chirurgia refrattiva: facciamo il punto sulle tecniche laser di ultima generazione
Molte persone presentano uno o più problemi alla vista: può trattarsi di miopia o di astigmatismo o di ipermetropia, ma, in ogni caso, si tratta di disturbi che normalmente richiedono l’ausilio di un occhiale da vista o di lenti a contatto per ottenere una visione nitida. Le tecniche laser di ultima generazione eliminano le problematiche alla radice e in maniera permanente. È importante, però, rivolgersi a professionisti specializzati che abbiano una grande esperienza nel campo e informarsi adeguatamente su quale sia l’intervento più adatto al singolo paziente.

Tecniche laser: dalla ReLEx Smile alla FemtoLASIK

La tecnica ReLEx Smile (Small Incision Lenticule Extraction) è una tecnica refrattiva indolore indicata per miopia ed astigmatismo miopico che si avvale di un unico laser a femtosecondi che prepara in pochi secondi un lenticolo corneale corrispondente al difetto visivo che verrà rimosso attraverso una microincisione. È un tipo di intervento consigliato agli over 22, con vista stabile negli ultimi 12 mesi e che non abbiano avuto malattie oculari pregresse. Il decorso È rapido e con un recupero veloce ED indolore. Per avere maggiori informazioni circa il funzionamento di questa tecnica, è possibile consultare il sito del medico chirurgo Angelo Appiotti, un vero e proprio punto di riferimento nel campo oftalmico. Specializzato in chirurgia refrattiva, il Dottor Appiotti ha all’attivo numerosi interventi compiuti tramite ReLEx Smile e ha anche contribuito all’ideazione di due strumenti chirurgici che hanno migliorato la qualità della tecnica stessa. Un’alternativa può essere la FemtoLASIK, una procedura che utilizza due laser diversi. Il Femtolaser emette una serie di impulsi luminosi che generano un flap sottile e regolare nella cornea, sul quale poi si interverrà con il secondo laser, quello ad eccimeri, per ultimare la procedura. È consigliata per chi abbia una miopia fino a 7-8 diottrie e può essere adatta anche per astigmatici e ipermetropi: è adatto a pazienti con un’età compresa tra i 18 e i 60 anni e il recupero visivo è molto rapido. Si consiglia l’uso di gocce lubrificanti e plug lacrimali nelle settimane seguenti per facilitare l’idratazione. La terapia post-operatoria sarà a base di un collirio antibiotico-cortisonico e lacrime artificiali per un breve periodo.

Le altre tecniche di chirurgia refrattiva

La PRK (Photo-Refractive Keratectomy) rappresenta un’alternativa per quei pazienti che non possono sottoporsi ad un’operazione con una delle tecniche precedentemente descritte, utilizza il laser ad eccimeri per modellare la cornea e si esegue rimuovendo l’epitelio con una micro- spazzola. Sulla cornea operata viene applicata una lente a contratto morbida protettiva nei primi giorni per favorire la rigenerazione epiteliale. Può essere usata per la correzione di tutte e tre le tipologie di disturbi visivi e da coloro che hanno la cornea sottile o che è colpita da anomalie. È attuabile su pazienti che abbiano compiuto almeno 18 anni e con miopie fino a 10 diottrie. L’epitelio impiega circa 3-4 giorni per rimarginarsi e una buona visione si raggiunge già dopo 2-3 giorni. La Facorefrattiva è, infine, una tecnica chirurgica che viene presa in considerazione in quei casi in cui il paziente non possa essere trattato con il laser e che prevede la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale (lente intraoculare) mediante una sonda ad ultrasuoni, immessa attraverso un’incisione, che frammenta il cristallino per toglierlo e sostituirlo. È indicata per la correzione della miopia e dell’ipermetropia con valori elevati e per eliminare la cataratta in pazienti che abbiano età superiore a 45 anni e che presentino problemi di cornea sottile. Il recupero visivo è immediato e generalmente la vista si stabilizza in circa una settimana.  
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