L'Occhio di Salerno
Cronaca

Centola si prepara ad accogliere la reliquia San Carlo Acutis: parte la raccolta fondi per la realizzazione di un reliquiario

Martina Francione
Centola si prepara ad accogliere la reliquia San Carlo Acutis: parte la raccolta fondi per la realizzazione di un reliquiario

La comunità parrocchiale di San Nicola di Mira, a Centola, si prepara ad accogliere una preziosa reliquia “ex corporis” di San Carlo Acutis. In vista di questo momento di fede e devozione, è nata l’idea di realizzare un reliquiario destinato a custodirla con dignità.

Centola si prepara ad accogliere la reliquia San Carlo Acutis 

La reliquia sarà donata dal vescovo di Assisi al vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa, per la comunità di Centola. Il legame con il territorio è particolarmente significativo: proprio a Centola il giovane Carlo Acutis ha mosso i suoi passi e condiviso la sua fede, lasciando un ricordo vivo nella comunità.

Il reliquiario che si intende realizzare avrà il compito di custodire la reliquia come segno visibile di una presenza spirituale che continua a illuminare il cammino dei fedeli. L’iniziativa nasce dal desiderio di accogliere San Carlo Acutis con rispetto, cura e senso di appartenenza, trasformando il reliquiario in un simbolo di fede condivisa.

L’appello della Parrocchia San Nicola di Mira

La Parrocchia San Nicola di Mira invita chi lo desidera a contribuire alla realizzazione del reliquiario. Il sostegno economico dei fedeli permetterà di partecipare concretamente a questo progetto, vissuto come un gesto di devozione e accoglienza da parte dell’intera comunità.

Chi intende sostenere l’iniziativa può effettuare un contributo utilizzando le seguenti coordinate:

IBAN: IT92N0306909606100000075766
BIC: BCITITMM
Intestato a: Parrocchia San Nicola di Mira

L’esempio di Carlo Acutis per la comunità

L’obiettivo è fare in modo che l’esempio di San Carlo Acutis continui a ispirare e guidare il cammino della comunità di fede di Centola. Il reliquiario rappresenterà così non solo un luogo di custodia, ma anche un segno concreto di partecipazione, memoria e devozione. "Ogni contributo sarà un segno concreto di fede e di comunione per accogliere degnamente questo dono prezioso" commentano dalla Parrocchia San Nicola di Mira.

Condividi

Leggi anche