Bonus bollette da 600 euro in busta paga: ecco l'aiuto delle aziende ai dipendenti

Una delle carte messe in campo dal governo Draghi per cercare di contrastare gli effetti del caro energia sugli italiani è il bonus di 600 euro per pagare le bollette di acqua, luce e gas. È esentasse ed è a disposizione di quei datori di lavoro che vogliono contribuire al supporto del reddito dei loro dipendenti in questo periodo di difficoltà. Vediamo insieme tutti i dettagli e come richiederlo.
La deroga alla disciplina che regola questi benefici prevede anche che le aziende possano superare la soglia di 600 euro, ma in quel caso l’eccedenza sarà soggetta a imposizione fiscale.
Il contributo non può essere richiesto dal lavoratore, ma è erogato a discrezione dell’azienda in due diverse modalità.
Bonus bollette da 600 euro in busta paga: come funziona
Il decreto Aiuti bis, oltre ad aver aumentato la soglia dei fringe benefit, prevede che possano essere utilizzati in via del tutto eccezionale anche per il pagamento del bollette. Si tratta di compensi in natura, cioè non erogati sotto forma di denaro, che hanno però una voce specifica in busta paga. Il bonus da 600 euro viene distribuito dai datori di lavoro, esentasse e totalmente deducibile, per contribuire a sostenere i propri dipendenti in questo periodo di difficoltà. La cifra è netta, non soggetta a contribuzione – e quindi non contribuisce al calcolo della pensione – o al prelievo fiscale.- Direttamente dall’azienda alle società delle utenze del dipendente.
- Rimborso in busta paga, con il bonus che viene elargito solo in seguito alla presentazione delle fatture e delle ricevute di pagamento.




