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Battipaglia, nasce il Comitato “Sì Separa” a sostegno della riforma sulla separazione delle carriere

Alessia Benincasa
Battipaglia, nasce il Comitato “Sì Separa” a sostegno della riforma sulla separazione delle carriere
Il nuovo Comitato

A Battipaglia la Fondazione Luigi Einaudi promuove il Comitato “Sì Separa” per sostenere la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere in Magistratura. Iniziative e incontri pubblici in vista del referendum del 22-23 marzo. Lo riporta Battipaglia1929.

Referendum: a Battipaglia nasce il Comitato “Sì Separa” per il Sì alla riforma costituzionale

A Battipaglia è stato ufficialmente costituito il Comitato territoriale “Sì Separa”, promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi, a sostegno del al referendum confermativo sulla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere nella Magistratura. L’iniziativa è nata su impulso dell’avvocato Lorenzo Forlano e conta già l’adesione di giovani professionisti locali, tra cui gli avvocati Michele Mastia e Alfredo Fierro e il dott. Nicola Paladino.

Obiettivi e attività

Il Comitato si propone di sostenere con decisione le ragioni della riforma, contrastando interpretazioni ideologiche o strumentali, e promuovendo una campagna basata su dati, principi e contenuti concreti. Tra i valori centrali dell’iniziativa vi sono:

  • Il riequilibrio dei poteri dello Stato

  • La reale imparzialità della giurisdizione

  • La piena attuazione del giusto processo

Sono già in programma incontri pubblici, momenti di confronto e attività informative sul territorio, per rafforzare le ragioni del Sì in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026.

Riforma e principi

La riforma costituzionale sancisce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, prevedendo percorsi distinti che si incontrano esclusivamente nel processo. L’iniziativa mira a garantire una giustizia più imparziale, trasparente e credibile, allineandosi alle pratiche adottate nella maggior parte degli ordinamenti europei.

Secondo il Comitato, una magistratura realmente terza non può prescindere da una netta distinzione tra chi esercita l’azione penale e chi giudica, con ruoli, percorsi e responsabilità separate. Il Comitato “Sì Separa” si propone così di portare avanti un messaggio di rinnovamento e responsabilità civica, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.

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