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Pistoia, a sei anni dona i suoi risparmi al canile colpito dalla tromba d’aria

Alessia Benincasa
Pistoia, a sei anni dona i suoi risparmi al canile colpito dalla tromba d’aria
Un bambino di soli 6 anni di Pistoia ha consegnato al rifugio tutti i risparmi che aveva messo da parte, commuovendo i volontari della struttura danneggiata dal maltempo.

Pistoia, a sei anni dona i suoi risparmi al canile colpito dalla tromba d’aria

A sei anni non conta quanto denaro si riesca a mettere da parte ma il valore del gesto compiuto. Raffaele, un bambino di Pistoia, ha deciso di destinare al canile cittadino tutti i suoi risparmi. Il piccolo li ha portati al Rifugio del Cane all’interno di una busta chiusa, sulla quale i genitori hanno scritto: “Per i canini del canile, da Raffaele”.

La scelta è arrivata dopo che la struttura era stata colpita da una tromba d’aria durante la notte del 20 agosto. “È venuto con i suoi soldini”, hanno raccontato i volontari del canile, mostrando la donazione ricevuta dal bambino, tra i più giovani ad aver accolto l’appello lanciato dalla struttura.

La raccolta fondi

La donazione di Raffaele si è unita a quelle arrivate da centinaia di persone. In poco più di 48 ore, la raccolta avviata su GoFundMe ha raggiunto il traguardo dei 30mila euro, grazie a 860 contributi. Attraverso la propria pagina Facebook, il canile ha mostrato le immagini dei danni provocati dal maltempo, rassicurando sulle condizioni degli animali e chiedendo un sostegno economico per ripristinare i box danneggiati.

Le forti raffiche di vento e la pioggia hanno provocato diversi danni, scoperchiando tetti, distruggendo strutture e compromettendo numerosi box. Le conseguenze più pesanti hanno riguardato la storica ala destinata all’isolamento. Si tratta di una parte importante della storia del rifugio, realizzata negli anni ’60 dopo la decisione presa dal Comune di Pistoia nel 1959 di non sopprimere più i propri cani e di affidarne la gestione alla Protezione Animali.

Successivamente venne chiuso anche lo stabulario del macello e quella zona del rifugio fu destinata all’“isolamento”. Per decenni ha accolto i cani catturati, continuando ancora oggi a offrire assistenza agli animali nei periodi più delicati della loro vita.

Le altre iniziative private

Alla donazione del piccolo Raffaele si sono aggiunte numerose altre iniziative private organizzate per sostenere il canile. Tra queste, la vendita di peluche e una giornata dedicata ai tatuaggi, con una parte del ricavato destinata al rifugio.
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