Troppo tempo davanti allo schermo e aumento dei sintomi maniacali nei bambini: cosa rivela uno studio

Uno studio ha rivelato un possibile legame tra l'eccessiva esposizione agli schermi e la comparsa di sintomi maniacali nei bambini e preadolescenti.
Troppo tempo davanti allo schermo e aumento dei sintomi maniacali nei bambini
L’eccessiva esposizione agli schermi è un fenomeno sempre più diffuso tra i più giovani, ma gli effetti negativi di questa abitudine potrebbero andare ben oltre il ritardo nello sviluppo del linguaggio o l’aumento di ansia e depressione. Un recente studio pubblicato su Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology ha infatti evidenziato un possibile legame tra il tempo trascorso davanti ai dispositivi digitali e la comparsa di sintomi maniacali nei bambini e nei preadolescenti.Lo studio: oltre 9.200 adolescenti monitorati
La ricerca ha analizzato i comportamenti di oltre 9.200 ragazzi di età compresa tra 10 e 11 anni, coinvolti nel Adolescent Brain Cognitive Development Study, uno dei più ampi studi longitudinali sullo sviluppo cerebrale in età adolescenziale. L’obiettivo era verificare se esistesse una correlazione tra le abitudini digitali dei partecipanti e la comparsa di sintomi maniacali, ossia episodi di forte alterazione del comportamento e dell’umore che possono protrarsi per giorni, compromettendo in modo significativo la quotidianità. Questi sintomi si manifestano sotto forma di euforia immotivata, energia eccessiva, irritabilità, impulsività, autostima esagerata e ridotto bisogno di sonno, caratteristiche tipiche dei disturbi dello spettro bipolare, che spesso si manifestano proprio nell’adolescenza.I dati raccolti: quali dispositivi sono più a rischio
Ai partecipanti è stato chiesto di fornire informazioni dettagliate sul tempo trascorso quotidianamente davanti a sei tipologie di schermi:- Televisione
- Videogiochi
- Messaggistica istantanea
- Visione di video
- Videochiamate
- Social media




