L'Occhio di Salerno
Cronaca

Cava de' Tirreni, l'appello dell'Arcivescovo Soricelli: «Le Feste Patronali che siano vissute con tradizione e fede autentica»

Alessia Benincasa
Cava de' Tirreni, l'appello dell'Arcivescovo Soricelli: «Le Feste Patronali che siano vissute con tradizione e fede autentica»
L'Arcivescovo Monsignor Orazio Soricelli lancia un appello affinché le feste patronali siano vissute come autentiche espressioni di tradizione. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.

Cava de' Tirreni, l'appello dell'Arcivescovo Soricelli: «Le Feste Patronali che siano vissute con tradizione e fede autentica»

L'Arcivescovo Monsignor Orazio Soricelli ha lanciato un appello affinché le feste patronali siano vissute come autentiche espressioni di tradizione, pietà popolare e fede, rappresentando una testimonianza coerente con i valori evangelici. Con questo obiettivo, lo scorso 29 aprile, il prelato ha incontrato i rappresentanti dei comitati festa dell'intera Arcidiocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni presso la Parrocchia di Sant'Alfonso a Cava de’ Tirreni. L'incontro ha fornito un'occasione di dialogo e aggiornamento sull'organizzazione di questi eventi, che tanto significano per le comunità locali della zona e della Costiera Amalfitana.

Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato all'uso dei fuochi d'artificio, parte integrante delle tradizioni, ma sempre più sotto esame per questioni di sicurezza, impatto ambientale e coerenza con le finalità pastorali. La Curia ha invitato i comitati festa a limitare l'uso di fuochi "inutili", ad esempio evitando gli spari nelle ore mattutine.

Don Beniamino D’Arco, Vicario Generale e Moderatore di Curia, ha spiegato che l’incontro si è svolto in due fasi: una prima parte dedicata agli aspetti pastorali, con l'invito rivolto ai comitati ad assumere un ruolo più attivo nella vita delle parrocchie; una seconda parte più tecnica, in cui sono state illustrate le linee guida operative per organizzare le celebrazioni in linea con le indicazioni diocesane e i valori del Vangelo.

Le direttive includono l’obbligo di rispettare norme di sicurezza condivise con gli enti preposti, una maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti e la predisposizione di piani di sicurezza. Inoltre, sono stati posti limiti chiari sull'uso del linguaggio durante eventuali spettacoli e sull’utilizzo della musica, che deve essere sobria e rientrare nei parametri legali.

La trasparenza finanziaria è stata un altro punto centrale: a riguardo, l'Arcidiocesi ha richiesto che i bilanci delle feste siano presentati alla Curia, con obbligo di pagamenti tracciabili. Inoltre, non sarà più possibile avere conti correnti intestati a privati; tutte le risorse economiche dovranno essere gestite tramite i conti parrocchiali.

Nel frattempo, a Cava de’ Tirreni si discute la possibilità di sostituire i tradizionali fuochi pirotecnici con uno spettacolo alternativo che unisca musica e droni in occasione dei festeggiamenti del Santissimo Sacramento. Una proposta che potrebbe rappresentare un primo passo verso una celebrazione più rispettosa dell’ambiente e della sicurezza pubblica.
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