L'Occhio di Salerno
Spettacoli e Tv

Sanremo 2025: testo e significato di L'anno che verrà, Lucio Dalla

Alessia De Siena
Sanremo 2025: testo e significato di L'anno che verrà, Lucio Dalla
Nella quarta serata di Saneremo 2025 sarà 14 Febbraio 2024, vedremo i 29 artisti cimentarsi nei duetti, su brani della musica italiana. Brunori Sas duetta con Dimartino e Riccardo Sinigallia sul brano L'anno che verrà di Lucio Dalla. Ecco il testo e il significato del brano.

Testo di L'anno che verrà di Lucio Dalla

L’anno che verrà Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po’ E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò Da quando sei partito c’è una grossa novità L’anno vecchio è finito, ormai Ma qualcosa ancora qui non va Si esce poco la sera, compreso quando è festa E c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra E si sta senza parlare per intere settimane E a quelli che hanno niente da dire Del tempo ne rimane Ma la televisione ha detto che il nuovo anno Porterà una trasformazione E tutti quanti stiamo già aspettando Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno Ogni Cristo scenderá dalla croce Anche gli uccelli faranno ritorno Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno Anche i muti potranno parlare Mentre i sordi già lo fanno E si farà l’amore, ognuno come gli va Anche i preti potranno sposarsi Ma soltanto a una certa età E senza grandi disturbi qualcuno sparirà Saranno forse i troppo furbi E i cretini di ogni età Vedi, caro amico, cosa ti scrivo e ti dico E come sono contento Di essere qui in questo momento Vedi, vedi, vedi, vedi Vedi caro amico cosa si deve inventare Per poter riderci sopra Per continuare a sperare E se quest’anno poi passasse in un istante Vedi amico mio Come diventa importante Che in questo istante ci sia anch’io L’anno che sta arrivando tra un anno passerà Io mi sto preparando, è questa la novità

Il significato

“L’anno che verrà” è una canzone che Lucio Dalla ha scritto nel 1978 come se fosse una lettera inviata a un amico lontano, con riferimenti all’anno appena trascorso; la lettera è anche un pretesto per parlare della difficile situazione sociale del periodo, con riferimento ai cosiddetti ‘anni di piombo’. La canzone è famosa per il suo incipit ‘Caro amico ti scrivo’, e anche perché è la sigla della trasmissione che va in onda ogni anno a Capodanno, e che ha il medesimo titolo della canzone, ‘L’anno che verrà’. La prima bozza della canzone Lucio Dalla la scrisse a casa dell’amico Giuseppe Rossetti, che era stato imprigionato per motivi politici, e si narra che Dalla abbia passato il Capodanno con lui in prigione. Perciò il ‘caro amico’ a cui Lucio Dalla si rivolge nella canzone si è ipotizzato possa essere proprio Rossetti. Oppure potrebbe essere padre Michele Casali, un frate domenicano di Bologna amico di Dalla, con cui il cantautore revisionò successivamente il testo della canzone. I versi “si esce poco la sera compreso quando è festa e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra” fanno riferimento agli anni di piombo, e alla situazione di paura in cui viveva la popolazione. I versi “E si farà l’amore, ognuno come gli va” fanno al neoeletto papa Giovanni Paolo II e alla sua proclamazione dell'”amore libero”.
Condividi

Leggi anche