Morì di mesotelioma pleurico
respirando amianto in
Aeronautica Militare come sottufficiale motorista. Una carriera militare consumata dall’Aeroporto di Gioia del Colle a quello di
Grazzanise, da Capodichino a Treviso. Per quel decesso per
cancro alla pleura avvenuto nel 2015 la famiglia assistita dall'associazione Contramianto ha ottenuto il
riconoscimento di Vittima del Dovere.
Militare morto di cancro, vedova risarcita
“Il
risarcimento ottenuto è un diritto legittimo per quella
morte da mesotelioma che come documentato da Contramianto – si legge in una nota dell’associazione – è strettamente legata alla inalazione delle fibre cancerogene di amianto respirate dal sottufficiale nel luogo di lavoro riparando velivoli militari”.
“Gli
accertamenti svolti hanno reso evidente la presenza di
amianto in numerosi componenti fino a raggiungere le centinaia di unità per alcuni velivoli di cui la gran parte guarnizioni e fascette di fissaggio e sostegno appartenente al sistema di propulsione e ai sistemi secondari dei velivoli – riferisce Luciano Carleo, responsabile dell’associazione -. Altra area di esteso utilizzo di amianto negli aeromobili è stato quello delle guarnizioni di attrito dei freni che erano in
grado di rilasciare consistenti quantitativi di polveri contenenti fibre di amianto in aria”.
Fonte: Caserta Ce