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Cronaca

Luca Attanasio, cinque anni dopo l’agguato: nuovi dettagli sulle cause e ricordo nel Cilento

Alessia Benincasa
Luca Attanasio, cinque anni dopo l’agguato: nuovi dettagli sulle cause e ricordo nel Cilento
Luca Attanasio

Nuove indagini collegano la morte di Luca Attanasio a interessi minerari e geopolitici: il Cilento ricorda l’ambasciatore con eventi e intitolazioni. Lo riporta InfoCilento.

Cinque anni dalla morte di Luca Attanasio: nuove ipotesi sull’agguato e ricordo nel Cilento

A cinque anni dal tragico agguato che il 22 febbraio 2021 tolse la vita all’ambasciatore italiano Luca Attanasio nel Nord Kivu, emergono nuove ipotesi sulle circostanze del suo assassinio. Le ultime indagini suggeriscono che il diplomatico non sarebbe stato vittima di un attacco casuale al convoglio del Programma Alimentare Mondiale, ma un “obiettivo designato” legato a interessi strategici internazionali.

Il legame con le risorse minerarie e interessi russi

Le nuove rivelazioni collegano la morte di Attanasio al controllo delle risorse naturali nella Repubblica Democratica del Congo, in particolare al giacimento di carbonatite di classe mondiale di pirocloro (niobio) situato a Lueshe. Questo sito minerario, di grande rilevanza globale, sarebbe stato al centro di forti interessi russi. Le informazioni provengono da due fonti individuate da Mario Scaramella, che ha condotto una missione nel Nord Kivu con un team di specialisti americani e congolesi per ricostruire minacce e movimenti che gravavano sull’ambasciatore.

Il ruolo della Procura di Roma

Il caso è tuttora al centro delle indagini della Procura di Roma, che sta analizzando gli elementi raccolti per chiarire la rete di interessi economici e geopolitici che potrebbe aver determinato l’uccisione di Attanasio. Il focus si sposta sul controllo del niobio, minerale strategico per le industrie tecnologiche e aerospaziali, aprendo scenari legati a criminalità organizzata e strategie internazionali.

Il legame con il Cilento

Il ricordo dell’ambasciatore è forte anche nel Cilento, territorio a lui caro. Attanasio frequentava località come Trentinara, Palinuro, Camerota e Laurino, spesso in compagnia della moglie. A Camerota aveva ricevuto il prestigioso Premio Nassiriya per il suo impegno umanitario.

Il legame con l’area nacque grazie all’amicizia con Gianfranco Bruno, originario di Laurino e conosciuto durante un evento in Congo, che favorì i frequenti viaggi dell’ambasciatore nel Cilento. In memoria di Attanasio, il Comune di Trentinara ha intitolato a lui l’aula consiliare e a Laurino si celebra ogni anno una messa in suo ricordo.

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