Appena avuta la certezza di aver vinto la gara,
Mahuchikh si è drappeggiata con una bandiera del suo Paese tra gli applausi del pubblico. Non si sono verificate manifestazioni ostili tra gli spettatori, benché Serbia e Russia abbiano legami storici molto forti.
Chi è Yaroslava Mahuchikh, l'atleta ucraina che fugge dalla guerra
Prima dell'inizio dei Mondiali Indoor,
Mahuchikh aveva parlato del suo viaggio per arrivare a Belgrado e "
dell'incubo" vissuto per l'
attacco russo in Ucraina. "
Ci sono voluti più di tre giorni per arrivare qui, un viaggio stressante. Centinaia di telefonate, numerosi cambi di direzione, esplosioni, incendi e sirene dei raid aerei. Mi piacerebbe pensare che non sia un incubo, ma è la realtà nel mio Paese. È la realtà della guerra", ha detto al sito web della Federazione europea di atletica leggera.
"
Abbiamo lasciato la nostra città di Dnipro tre settimane fa, appena è scoppiato il conflitto, per stabilirci in un piccolo villaggio non lontano da casa nostra - aveva raccontato ancorala vicecampionessa del mondo outdoor (2019 a Doha), terza nelle Olimpiadi di Tokyo del 2021 -
Nessuno pensava di allenarsi in quel momento perché eravamo costretti a passare giorni in cantina seguendo minuto per minuto le notizie di Kiev, Sumy e Kharkiv".