Sul posto viene inviata l’UCL (unità comando locale) con personale TAS (topografia applicata soccorso) che in base alle informazioni ricevute dai familiari ha pianificato e gestito le operazioni di ricerca. Data la conformità del territorio particolarmente impervie, oltre alle squadre di terra, è stato effettuato anche la ricognizione aerea con l’intervento dell’elicottero A412 del reparto volo di Salerno.
È stato impiegato un drone, che consente di monitorare in maniera capillare la parte sorvolata. Grazie all’utilizzo di questo aeromobile a pilotaggio remoto, dopo alcuni voli è stato individuato l’uomo: era in una buca.
Fonte: Juorno.it