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Cronaca

Tentato omicidio a Cava de' Tirreni: la Corte d'Appello conferma 12 anni di carcere al marito che accoltellò la moglie nel sonno

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Tentato omicidio a Cava de' Tirreni: la Corte d'Appello conferma 12 anni di carcere al marito che accoltellò la moglie nel sonno
La Corte d'Appello di Salerno ha blindato la decisione di primo grado, infliggendo una condanna bis a Vincenzo Romano, il quarantenne di Cava de' Tirreni che nell'estate del 2025 ridusse in fin di vita la consorte.

I giudici di secondo grado hanno convalidato integralmente la pena a dodici anni di carcere per tentato omicidio, respingendo il ricorso della difesa e confermando la totale gravità del quadro accusatorio formulato dalla Procura di Nocera Inferiore come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Tentato omicidio a Cava de' Tirreni: la Corte d'Appello conferma 12 anni di carcere

La brutale aggressione si consumò tra le mura domestiche nel cuore della notte, mentre la vittima, una donna di trentaquattro anni, si trovava a letto addormentata e completamente indifesa. L'imputato la colpì ripetutamente con un'arma da taglio in punti vitali quali l'addome, il collo e la schiena, il tutto mentre nella stessa abitazione riposavano i figli piccoli della coppia. Solo la strenua reazione della donna, che riuscì a lanciare l'allarme contattando il genitore, e il tempestivo arrivo del personale sanitario evitarono che il dramma si trasformasse in una tragedia irreparabile.

Subito dopo il ferimento, in preda al panico e dopo aver svegliato i vicini di casa suonando ai citofoni, l'aggressore tentò il suicidio infliggendosi profonde ferite alla gola con un secondo coltello. Entrambi i coniugi vennero salvati in extremis grazie a delicati interventi chirurgici eseguiti d'urgenza. Nel processo sono state riconosciute tutte le pesanti aggravanti contestate, tra cui la minorata difesa della vittima, i futili motivi e la presenza dei minori durante l'azione violenta, elementi che hanno retto fermamente l'esame della magistratura salernitana.
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