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Cronaca

Tensioni a Salerno per il libro su Falvella, la rete antifascista contesta anche De Luca: «Complice di CasaPound»

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Tensioni a Salerno per il libro su Falvella, la rete antifascista contesta anche De Luca: «Complice di CasaPound»
Momenti di forte tensione si stanno registrando nel pomeriggio odierno a Salerno, precisamente dinanzi all'ingresso di Palazzo di Città. La contestazione è divampata in concomitanza con la programmata presentazione del volume “E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella”, testo dedicato alla memoria del giovane vicepresidente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale (Fuan) che fu ucciso il 7 luglio del 1972 durante un tragico scontro politico sul lungomare cittadino.

Salerno, tensioni davanti al Comune per il libro su Carlo Falvella

Un fitto schieramento di manifestanti appartenenti alla rete antifascista salernitana, con in prima linea i rappresentanti locali dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), si è radunato davanti ai cancelli del municipio per esprimere il proprio fermo dissenso verso l'iniziativa editoriale.

La protesta, tuttavia, ha preso di mira anche i vertici istituzionali di Palazzo di Città: i manifestanti hanno infatti indirizzato duri cori di contestazione contro il sindaco Vincenzo De Luca, accusato dalla piazza di essere “complice di CasaPound” per aver concesso lo svolgimento dell'evento all'interno della struttura comunale. Sul posto è stato schierato un importante e massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, che ha provveduto a istituire un rigido cordone di sicurezza per separare l’ingresso del Comune dal marciapiede antistante, area in cui si sono accalcati gli attivisti. Tra la folla dei manifestanti e degli addetti ai lavori si è registrata anche la presenza di esponenti politici locali, tra cui i consiglieri comunali Franco Massimo Lanocita e Giso Amendola.

A testimoniare il clima di accesa contrapposizione e la concitazione della piazza sono anche i contenuti multimediali emersi in tempo reale sul web: la protesta e i cori di contestazione sono stati parzialmente documentati all'interno di un filmato pubblicato online dalla nota pagina satirico-informativa locale "I Figli delle Chiancarelle", che mostra lo spiegamento dei manifestanti a ridosso dell'edificio comunale proprio nel giorno della ricorrenza dell'omicidio del giovane militante di destra.
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