Una catena abusiva affissa dal personale del
Comune causò la morte di un giovane centauro nel 2010. L.F. di 16 anni perse, dunque, la vita e dal giudice
Ubaldo Perrotta del
Tribunale di
Salerno scatta la condanna per sei mesi di reclusione (confermata in
Appello) per tre dipendenti comunali responsabili di aver sistemato quella
catena abusiva.
Catena abusiva, le tre condanne
Stando a quanto riportano le indiscrezioni, i tre impiegati (difesi dal legale
Felice Lentini) sono stati ritenuti colpevoli in quanto la catena delimitava un cantiere stradale nella
frazione Campigliano, ma era stata affissa senza alcuna deliberazione e senza neppure una
idonea segnalazione. È stato, inoltre, riconosciuto dai giudici il diritto al risarcimento alla famiglia del giovane, costituitasi parte civile tramite l'avvocato
Michele Tedesco.
Il giovane era a bordo della sua moto e stava attraversando quel
percorso, lo faceva abitualmente tutti i giorni, quando, improvvisamente, si era trovato dinnanzi ad una
catena - collocata forse per
delimitare il
passaggio delle auto - non fece nemmeno in tempo a frenare che si ritrovo contro quella
delimitazione poco visibile e senza alcuna segnalazione. Per i tre comunali la
pena è stata
sospesa.