
In queste prime otto giornate di campionato la
Salernitana ha palesato alcune criticità. Oltre alle eccessive sanzioni disciplinari che rendono
Pestrin e compagni la squadra più "cattiva" del campionato, i granata hanno anche un altro record non certo gratificante. Quello dell'aver subito gran parte delle reti nei primi venti minuti di gara.
Errori individuali, bravura dell'avversario ma soprattutto una certezza di fondo:
un approccio alla partita raramente adeguato. La
Salernitana, infatti, è partita in handicap in ben sei circostanze (su otto match!) per un totale di sette reti subite nei primi venti minuti di gara. Sin dalla prima giornata si è palesata questa fragilità mentale degli uomini di
Torrente: contro l'
Avellino, infatti,
Trotta beffa in mischia l'incerto
Strakosha impattando immediatamente la rete del vantaggio di
Gabionetta. Contro lo
Spezia (sempre in casa),
Brezovec approfitta di un errore di valutazione di
Pestrin per spiazzare
Terracciano al debutto con la casacca granata. A
Pescara è
Valoti a portare in vantaggio gli abruzzesi dopo una grande serpentina; il patatrac mentale avviene anche a
Crotone. Stoian e
Ricci firmano un uno-due micidiale in appena diciannove minuti. Infine, anche nelle recenti sconfitte contro
Trapani (Citro al quarto minuto) ed
Entella (Costa Ferreira all'ottavo) è arrivata la conferma di un trend e di una spirale negativa da parte dei granata nei primi istanti del match.
Una partenza ad handicap ormai costante e su cui mister e giocatori lavoreranno al più per evitare che accada anche sabato quando all'
Arechi si presenterà il
Cesena di
Massimo Drago.