L'Occhio di Salerno
Salernitana

Salernitana, Lotito attacca la gestione attuale: "Da quando sono andato via ha fatto come i gamberi, è tornata in Serie C"

Martina Francione
Salernitana, Lotito attacca la gestione attuale: "Da quando sono andato via ha fatto come i gamberi, è tornata in Serie C"

Claudio Lotito torna a parlare della Salernitana e lo fa senza risparmiare stoccate. L’ex co-patron granata, oggi impegnato nel progetto di rilancio della Reggina, ha ripercorso gli anni trascorsi alla guida del club campano rivendicando i risultati ottenuti e mettendo a confronto quella gestione con il percorso seguito dalla società dopo la sua uscita. Nel suo intervento c’è spazio anche per una critica, neppure troppo velata, all’attuale proprietà guidata da Danilo Iervolino.

Claudio Lotito rivendica il percorso fatto con la Salernitana: "Da quando sono andato via ha fatto come i gamberi"

Il presidente della Lazio parte dalla lunga scalata compiuta dalla squadra durante gli anni della sua gestione. «C’è una regola non scritta: quando vinci sei ingombrante», afferma Lotito, prima di ricordare le tappe attraversate dal club.

«Quando presi la Salernitana si partiva dall’Eccellenza. L’ho fatta ripescare in D, abbiamo vinto il campionato di C2, Supercoppa, poi la Coppa Italia, infine la B». Un percorso che, nella ricostruzione dell’ex proprietario, subì successivamente una battuta d’arresto per questioni regolamentari. «Lì ho dovuto fermare la corsa per problemi normativi. Poi mi sono stufato e l’ho portata in A».

È proprio dal confronto con la situazione attuale che arriva la stoccata più pesante. Lotito invita a guardare il percorso seguito dalla Salernitana dopo la conclusione della sua esperienza societaria. «Guardate adesso la Salernitana: da quando sono andato via dove sta? In Serie C. Ha fatto come i gamberi: è andata indietro». Parole destinate inevitabilmente a riaccendere il confronto con un ambiente che, durante gli anni della gestione Lotito-Mezzaroma, non aveva risparmiato contestazioni alla proprietà.

La frecciata alla gestione Iervolino

L’ex co-patron non cita soltanto i risultati sportivi, ma si sofferma anche su cosa ritenga necessario per guidare efficacemente una società di calcio. Ed è in questo passaggio che le sue parole assumono il peso di una critica all’attuale proprietà. «Non servono solo i soldi perché senza quelli non si cantano messe, ma la presenza, l’autorevolezza riconosciuta, il rispetto di chi lavora. Altrimenti non si fa strada».

Lotito insiste soprattutto sulla costruzione della squadra e sull’organizzazione complessiva del club. «I calciatori non sono figurine Panini, ma la scelta è tutto un concerto d’insieme», sottolinea. Secondo la sua visione, dunque, la disponibilità economica rappresenta soltanto una componente della gestione: servono presenza, autorevolezza e capacità di costruire un progetto nel quale ogni elemento sia funzionale agli altri.

Condividi