L'Occhio di Salerno
Cronaca

"Rivoluzione gentile" a Sanza, il piccolo borgo è un modello nazionale grazie ai trenta cantieri aperti

Martina Francione
"Rivoluzione gentile" a Sanza, il piccolo borgo è un modello nazionale grazie ai trenta cantieri aperti
Sanza si conferma tra i piccoli Comuni più dinamici nella gestione dei bandi pubblici legati al PNRR. Grazie ai fondi destinati alla rigenerazione e alla ristrutturazione, il borgo sotto i 5.000 abitanti è diventato un grande cantiere diffuso, con interventi pensati per restituire nuovi spazi e servizi alla comunità. Una trasformazione che punta a rafforzare l’identità del paese come “borgo dell’accoglienza” e ad affrontare una delle sfide più difficili per le aree interne: lo spopolamento.

Sanza, il piccolo borgo che diventa modello nazionale grazie ai trenta cantieri aperti

Gli Studenti dell’Università di Salerno stanno approfondendo e delineando i dettagli di questa straordinaria rivoluzione sociale ed economica. Nella sola piazza XXIV maggio, ad oggi, ben tre cantieri sono attivi con decine di persone a lavoro. Tra questi la riqualificazione sismica del Municipio, il recupero e la riqualificazione del centro polifunzionale, il recupero dell'immobile comunale “Ex Convento – Ex Scuola Media” finalizzato alla valorizzazione architettonica e alla rifunzionalizzazione degli spazi in chiave socioculturale.

Come rende noto Lorenzo Peluso l’intervento prevede una ristrutturazione e ridistribuzione interna dei locali per la creazione di un polo multifunzionale destinato a Museo della Comunità e del Territorio con spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee. Insomma un Hub Culturale con sale per convegni, laboratori artistico-artigianali, spazi di coworking e workshop.

Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per arrivare alla chiesetta di Santo Stefano. Anche qui cantiere in corso per il restauro e la riqualificazione che restituirà alla comunità un Centro informativo Turistico, inteso come punto di accoglienza dei turisti in visita a Sanza.

I 22 cantieri nel centro storico

Occorre poi inoltrarsi nei vicoli del borgo, nel cuore del centro storico, per incrociare i 22 cantieri aperti ed in via di definizione per la realizzazione del complesso ricettivo più importante del Mezzogiorno. Ben 22 unità immobiliari, per una superficie totale di circa 2.659 mq; 21 unità destinate ad alloggi ed un edificio destinato a servizi comuni. 

Questa è la “rivoluzione gentile" di un piccolo borgo, un fenomeno di rinascita e innovazione sociale, culturale ed economica che non si affida a speculazioni o grandi stravolgimenti, ma alla cura del territorio, all'inclusione, alla sostenibilità e a un nuovo modo di fare comunità. Era questo l’impegno assunto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Esposito, quattro anni fa.  

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