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Il ritmo delle cose di Rkomi: testo e il significato della canzone di Sanremo 2025

Carla Castellano
Il ritmo delle cose di Rkomi: testo e il significato della canzone di Sanremo 2025
Rkomi torna a Sanremo con Il ritmo delle cose, un brano dal sound elettro-pop e radiofonico, prodotto anche da Shablo, che esplora il bisogno di dare ordine al caos emotivo. Dopo il debutto all’Ariston nel 2022 con Insuperabile, l’artista milanese sceglie di portare in gara una canzone che parla di solitudine, relazioni e isolamento digitale, citando riferimenti artistici e psicologici come Piero Manzoni e le macchie di Rorschach.

Il testo di Il ritmo delle cose - Rkomi

Dove sono i soldi adesso Che sei rimasta sola? Pornografia ma senza sesso Effetto senza droga Dov’è il tuo Dio? Pensavo poveri poveri noi Non sono problemi tuoi Il caos non sciopera mai Ovunque prende forma Ultimamente fumo ed esco Veramente poco Sto in mutande mentre fisso Stupidamente il vuoto Ancora e poi di nuovo Finché l’alba va via dalla via Non mi è più chiaro se sia Musica o burocrazia Questo caos che forma Il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo Si può fermare la pioggia Ma è inutile scomodare i cieli Se in quelle macchie di Rorschach Ci vedo cose, le più crudeli Buttati nel mondo, siamo alla prova Come si lancia per caso un bouquet da sposa Esco da un’altra festa, esco dall’algoritmo Ritrovo la bellezza solo dietro l’imprevisto È caos che corre Che lento muore Il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo Forse solo la stanchezza Ti porta dentro quella stanza Che hanno chiamato libertà Di dire no, di dire basta Questo casino mi somiglia È il lato oscuro in piena vista O è forse merda di un artista È il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo

Il significato

La canzone nasce dal desiderio di trovare un equilibrio nel disordine delle emozioni e delle relazioni umane. Rkomi descrive il pezzo come un tentativo di dipingere il momento storico attuale, caratterizzato da un forte attaccamento alla tecnologia e alla solitudine imposta dal digitale. Il testo è stato scritto in modo spontaneo: i primi versi appartenevano a un altro brano più energico, ma quando ha deciso di riprenderli, si è lasciato trasportare da un flusso di coscienza, mescolando pensieri e immagini in modo naturale.

Il ritorno a Sanremo e la preparazione

Dopo la prima esperienza al Festival, Rkomi ha scelto di tornare sul palco dell’Ariston in un momento della sua carriera in cui sentiva il bisogno di esprimersi e comunicare. "Quale occasione migliore di Sanremo?" afferma l’artista, che si sta preparando intensamente per affrontare l’esibizione. Essendo un pezzo veloce e ritmato, si allena ogni giorno correndo sul tapis roulant per migliorare il fiato e evitare di biascicare le parole. Con Il ritmo delle cose, Rkomi propone una riflessione musicale sul caos dei sentimenti e la solitudine del mondo digitale, in un mix di energia, introspezione e riferimenti culturali. Un brano che, come dice lui stesso, non vuole solo far ballare, ma anche far riflettere.
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