L'
Avvocatura di
Stato ha inviato all'azienda farmaceutica statunitense
Pfizer una diffida "
ad adempiere ai propri obblighi contrattuali relativi alla mancata consegna di dosi destinate alla campagna di vaccinazione" degli italiani.
Lo fa sapere l'ufficio del Commissario
Domenico Arcuri sottolineando valuterà "
ulteriori azioni da intraprendere a tutela della regolare prosecuzione della campagna di vaccinazione".
Vaccini, l’Avvocatura dello Stato invia la diffida a Pfizer
La
vicenda è
molto delicata, anche perché il contratto con
Pfizer è stato stipulato dalla
Commissione europea per conto di tutti gli
Stati membri e i suoi contenuti restano secretati. Alcuni dettagli, però, cominciano ad emergere: secondo il
Corriere della Sera, le penali previste in caso di ritardo nelle consegne scattano solo a fine trimestre e “non sono automatiche“.
Ciò significa che, se al 31 marzo l’inadempienza sarà acclarata, l’azienda potrebbe rimediare ai ritardi senza incappare nelle sanzioni. L’
Italia punta però a mettere
sotto pressione la
casa farmaceutica, auspicando che altri Paesi europei possano seguirla.
Un potenziale danno alla salute pubblica
Sul tavolo, infatti, non c’è soltanto la
diffida dell’Avvocatura: si valutano anche un
esposto ai
pm per potenziale
danno alla
salute e una richiesta a nome del
governo italiano e delle Regioni al foro di
Bruxelles per inadempimento. Iniziative che dovrebbero servire soprattutto a evitare altri ritardi, come quelli ad esempio già annunciato da un’altra
casa farmaceutica,
AstraZeneca.
Il sito del Ministero della Salute