L'Occhio di Salerno
Cronaca

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: avviata la revisione del Piano

Alessia Benincasa
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: avviata la revisione del Piano
Avviato il processo di revisione del Piano per il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per rispondere concretamente alle esigenze della popolazione, recependo le criticità segnalate dalle amministrazioni locali nel corso degli anni. Lo riporta Stiletv. 

Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: avviata la revisione del Piano

L'obiettivo strategico del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è trovare un equilibrio tra la tutela ambientale e lo sviluppo socio-economico delle comunità locali, contrastando efficacemente lo spopolamento delle aree interne. Riuniti a Vallo della Lucania, i responsabili dell'Ente Parco hanno avviato il processo di revisione del Piano del Parco per rispondere concretamente alle esigenze della popolazione, recependo le criticità segnalate dalle amministrazioni locali nel corso degli anni.

Un punto centrale della revisione è la ridefinizione delle zone A, B, C e D, adattando lo strumento ai contesti storico, urbanistico e naturalistico attuali. Particolarmente significativa è la nuova cartografia che passerà da una scala di 1:50.000 a 1:10.000, migliorando la precisione nella definizione dei confini di zonizzazione. Per le zone D, dedicate alla promozione economica e sociale, sono state considerate le indicazioni dei Comuni, in vista dei Piani Urbanistici Comunali e dei Piani di Gestione Forestali.

Inizia ora il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), abbinato alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), in conformità con le normative europee e nazionali. Si prevede di completare l'intero processo entro il 2026, secondo il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n.152/2006).

Una sfida contro lo spopolamento delle aree interne

L'Ente Parco si confronta con il dilemma di come conciliare la presenza umana con un territorio straordinario, evitando al contempo l'isolamento e lo spopolamento locale. Il presidente Giuseppe Coccorullo sottolinea che la revisione del Piano non sarà un semplice adempimento burocratico, ma un patto sociale ed economico che promuove una crescita sostenibile per chi ha scelto di vivere e investire in questo patrimonio Unesco. Il presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla definizione della proposta e il Consiglio Direttivo per l'attenzione costante alle problematiche territoriali, evidenziando il nuovo approccio partecipativo alla revisione del Piano: "Oggi è condiviso con il territorio rispetto al passato quando era imposto dall'alto".
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