L'Occhio di Salerno
Cronaca

Positano, i Carabinieri tornano in Comune: acquisiti nuovi atti nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati

Martina Francione
Positano, i Carabinieri tornano in Comune: acquisiti nuovi atti nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati
Positano

Nuovo passaggio nell’inchiesta della Procura di Salerno sui presunti affidamenti pubblici pilotati al Comune di Positano. Tra la giornata di ieri e questa mattina, i Carabinieri del Comando provinciale di Salerno sono tornati negli uffici comunali per acquisire ulteriore documentazione ritenuta utile agli accertamenti.

L’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata questa volta sugli atti relativi all’affidamento di quattro cabine destinate a biglietterie sulla banchina di attracco. Il procedimento, ancora nella fase delle indagini preliminari, coinvolge complessivamente undici persone tra ex amministratori, professionisti e imprenditori. Lo riporta Il Quotidiano della Costiera. 

Presunti appalti pilotati a Positano: i Carabinieri acquisiscono nuovi atti in Comune

L’attività è stata eseguita dai Carabinieri su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. I militari hanno acquisito nuovi atti prodotti durante la precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Giuseppe Guida, rimasto in carica fino al 24 maggio scorso.

La documentazione riguarda, in particolare, la procedura relativa a quattro cabine adibite a biglietteria collocate sulla banchina di attracco di Positano. Gli atti saranno ora esaminati nell’ambito dell’inchiesta avviata lo scorso 18 giugno.

Il procedimento interessa complessivamente undici persone. Tra gli indagati figurano l’ex sindaco Giuseppe Guida, l’ex assessore Michele De Lucia, già primo cittadino, l’ex assessore Raffaele Guarracino e altri otto soggetti tra professionisti e imprenditori del territorio.

Le ipotesi contestate, a vario titolo e tutte ancora da verificare nelle competenti sedi giudiziarie, riguardano corruzione, turbativa delle procedure di affidamento e presunti favoritismi. È quindi importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso dell’iter giudiziario.

Il focus sui presunti affidamenti ripetuti

Secondo quanto emerge dagli atti investigativi, gli inquirenti starebbero approfondendo l’ipotesi di un sistema attraverso il quale lavori e servizi comunali sarebbero stati assegnati ripetutamente agli stessi soggetti economici.

Uno dei punti al centro degli accertamenti riguarda il rispetto del principio di rotazione previsto dalla normativa sugli appalti pubblici. Gli investigatori stanno inoltre verificando l’eventuale esistenza di collegamenti societari e professionali tra alcune delle imprese finite sotto osservazione.

Al vaglio anche i rapporti tra imprese e professionisti

L’obiettivo degli approfondimenti è ricostruire il percorso degli affidamenti e verificare se vi siano stati rapporti o meccanismi capaci di incidere sulla regolarità delle procedure. Anche la nuova documentazione acquisita in Comune servirà a completare il quadro investigativo e a confrontare gli atti amministrativi con gli altri elementi già raccolti.

Gli esposti e le segnalazioni alla base dell’inchiesta

L’indagine avrebbe preso impulso anche da una serie di esposti e segnalazioni presentati negli ultimi anni. Tra queste vengono richiamate le denunce pubbliche formulate lo scorso dicembre dall’attuale sindaca Gabriella Guida, che all’epoca sedeva tra i banchi dell’opposizione.

La nuova amministrazione, insediatasi dopo le elezioni comunali del 24 e 25 maggio, aveva inoltre posto più volte l’accento sulla necessità di garantire trasparenza nella gestione degli affidamenti pubblici e nell’utilizzo delle risorse comunali.

L’inchiesta resta nella fase preliminare 

Il ritorno dei Carabinieri negli uffici del Comune segna dunque un ulteriore sviluppo dell’attività investigativa. La Procura dovrà ora valutare la nuova documentazione acquisita e verificare se gli elementi raccolti possano trovare riscontro. Al momento non vi sono accertamenti definitivi sulle responsabilità delle persone coinvolte, che restano sottoposte al principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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