L'Occhio di Salerno
Cronaca

Porto di Salerno, Fit Cisl contro la sentenza del Tar: "Rischio alterazione dell'equilibrio normativo e operativo"

Alessia Benincasa
Porto di Salerno, Fit Cisl  contro la sentenza del Tar: "Rischio alterazione dell'equilibrio normativo e operativo"
I vertici di Fit Cisl contro la sentenza del Tar in cui si autorizza la società Cartour a svolgere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei mezzi rotabili del porto cittadino di Salerno. Lo riporta SalernoNotizie.

Porto di Salerno, Fitl Cisl contro sentenza del Tar

Il segretario generale Fit Cisl Campania Massimo Aversa, il segretario generale Fit Cisl Salerno Massimo Stanzione e il Coordinatore Regionale Porti Fit Cisl Campania Gennaro Imperato intervengono contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania con il quale si autorizza la società Cartour a svolgere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei mezzi rotabili del porto cittadino: "Il modello portuale italiano non può essere messo in discussione da interpretazioni che rischiano di alterarne l'equilibrio normativo e operativo".

La sentenza

Il Tar ha deliberato riportando al centro il perimetro applicativo della legge 84 del 1994 che ha costruito un sistema fondato sulla sostanziale differenza tra lavoro portuale e marittimo, con regole certe e chiare di responsabilità. Il provvedimento ha dato il via ad una riflessione sostanziale, ovvero la possibilitò che si determini una frammentazione con una competizione esclusivamente legata ad una riduzione dei costi. Una dinamica che per il sindacato compromette la coesione del sistema.

Il rizzaggio e il derizzaggio dei mezzi rotabili sono argomenti complessi che incidono sulla stabilità del carico e sicurezza delle navi. Affidarle a società estranee al circuito del lavoro portuale significherebbe intervenire su un segmento delicato con potenziali ricadute organizzative e contrattuali, secondo FIT CISL.

Aversa, Stanzione e Imperato tornano a dichiarare che il lavoro deve essere svolto da personale formato e inquadrato secondo la normativa in vigore mentre i picchi di traffico devono essere gestiti tramite gli stumenti previsti dall'articolo 17. Il sindacato chiede inoltre maggiori controlli da parte degli organi competenti e l'attivazione del protocollo SOI sottoscritto in Prefettura. 
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