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Piazza Portanova per tutti: scacco matto ai privilegi nella corsa a Palazzo di Città

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Piazza Portanova per tutti: scacco matto ai privilegi nella corsa a Palazzo di Città
La contesa per il cuore del centro storico si è conclusa con una vittoria del pluralismo democratico. Il vertice tenutosi a Palazzo di Città ha sancito la fine di ogni disparità: piazza Portanova non sarà più un feudo esclusivo, ma un palcoscenico condiviso per gli otto pretendenti alla guida di Salerno. Sotto la supervisione del commissario straordinario Vincenzo Panico, è stato varato un cronoprogramma millimetrico che spalma i comizi conclusivi sulle serate del 21 e 22 maggio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Piazza Portanova per tutti: scacco matto ai privilegi 

La mediazione di Panico, ispirata dalle direttive prefettizie, ha di fatto smantellato i vecchi vincoli regolamentari che sembravano favorire solo le forze politiche già strutturate a livello nazionale. Il risultato è una staffetta oraria che garantisce a ogni schieramento due ore di visibilità nella piazza simbolo della città. Il clima, descritto come disteso e istituzionale, ha permesso di superare le frizioni dei giorni scorsi, trasformando un potenziale scontro burocratico in una lezione di fair play elettorale.

Mentre la logistica viene ottimizzata — con il palco del PSI che resterà montato per entrambi i giorni a disposizione di tutti — i protagonisti reagiscono in modo diametralmente opposto.

  • Il fronte della vittoria politica: Lanocita esulta per il ripristino della legalità e della parità di trattamento, non risparmiando una critica velenosa a chi avrebbe voluto mantenere in vigore norme restrittive definite "illegittime".
  • La scelta controcorrente: Di segno opposto la posizione di Elisabetta Barone. Nonostante la conquista dello spazio centrale, la candidata ha annunciato il gran finale a Piazza San Francesco. Una mossa simbolica volta a spostare i riflettori su zone cittadine trascurate, ribadendo la propria distanza dalle logiche del "salotto buono" cittadino.
Il tabellone degli appuntamenti è ormai blindato. Giovedì 21 la scena sarà occupata, tra gli altri, da Barone (nonostante il rifiuto), Lanocita e Marenghi. Il venerdì successivo vedrà l'alternanza tra Zambrano, il sindaco uscente De Luca, De Felice e Ventura, con comizi che si protrarranno fino allo scoccare della mezzanotte, il termine ultimo prima del silenzio elettorale. Rimane un'incognita sulla partecipazione di Turchi, assente al tavolo delle trattative.
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