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Curiosità

Velia, gatto “supervisore” durante la digitalizzazione dei reperti archeologici

Carla Castellano
Velia, gatto “supervisore” durante la digitalizzazione dei reperti archeologici

Un ospite inatteso ha conquistato la scena al Parco Archeologico di Velia durante le attività di digitalizzazione del patrimonio. Tra reperti antichi, macchine fotografiche e postazioni di lavoro, un simpatico gatto della colonia felina locale ha fatto visita ad archeologi, fotografi e operatori impegnati nel progetto “Oggetti Museali”.

L’iniziativa, promossa in collaborazione con la Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura, punta a catalogare e rendere fruibili in formato digitale le testimonianze storiche custodite nel sito archeologico.

Il progetto “Oggetti Museali” a Velia

Le attività in corso al Parco Archeologico di Velia rientrano nel progetto “Oggetti Museali”, pensato per valorizzare il patrimonio attraverso strumenti digitali.

L’obiettivo è documentare, catalogare e rendere più accessibili reperti e testimonianze storiche, favorendo una fruizione moderna e innovativa dei beni culturali.

Un lavoro delicato, che coinvolge professionisti della ricerca, della fotografia e della digitalizzazione.

La visita del gatto tra archeologi e fotografi

Durante le operazioni, l’attenzione del gruppo di lavoro è stata catturata da un gatto proveniente dalla colonia felina presente nell’area antica.

Il piccolo visitatore si è aggirato con naturale curiosità tra strumenti, tavoli e postazioni, osservando da vicino le attività degli esperti. Per nulla intimorito, ha seguito i movimenti del team come un vero “supervisore” dei lavori.

Un momento di leggerezza tra i reperti

La presenza del felino ha regalato sorrisi e un momento di leggerezza agli operatori impegnati nel progetto.

In pochi istanti il gatto è diventato protagonista della giornata, rubando la scena ai reperti e trasformando un’attività tecnica in un episodio capace di raccontare anche il lato più umano e spontaneo della vita quotidiana in un sito archeologico.

La curiosità diventa virale sui social

L’episodio è stato immortalato e condiviso sui canali social, dove ha suscitato simpatia e curiosità.

Le immagini del gatto tra gli strumenti di lavoro hanno mostrato un volto insolito del Parco Archeologico di Velia: non solo luogo di storia, ricerca e memoria, ma anche spazio vivo, abitato e attraversato da piccole storie capaci di avvicinare il pubblico al patrimonio culturale.

Velia tra archeologia e innovazione digitale

La curiosa visita del gatto si inserisce in una giornata dedicata a un progetto importante per la valorizzazione del sito.

La digitalizzazione dei reperti rappresenta infatti una strada fondamentale per rendere il patrimonio archeologico più accessibile, studiabile e comunicabile, soprattutto alle nuove generazioni.

A Velia, tra tecnologia e memoria antica, anche un piccolo felino è riuscito a diventare simbolo di una giornata speciale.

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