L'Occhio di Salerno
Cronaca

Auto e camper in sosta selvaggia assediano l’Arco Naturale di Palinuro, Borrelli: «Basta caos, servono controlli»

Martina Francione
Auto e camper in sosta selvaggia assediano l’Arco Naturale di Palinuro, Borrelli: «Basta caos, servono controlli»

Auto e camper parcheggiati lungo la strada di accesso, traffico, polvere e rifiuti in prossimità dell’area protetta. È la situazione segnalata da cittadini e turisti all’Arco Naturale di Palinuro, uno dei luoghi più conosciuti del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Sulla vicenda interviene il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che sollecita il Comune, l’Ente Parco e le autorità competenti ad adottare provvedimenti immediati.

Palinuro, sosta selvaggia e degrado all’Arco Naturale: Borrelli chiede controlli immediati

Secondo le segnalazioni raccolte, la strada che conduce al sito naturalistico sarebbe interessata da una presenza disordinata di automobili e camper parcheggiati a ridosso dell’area protetta. 

La sosta non regolamentata provocherebbe rallentamenti, accumuli di rifiuti e il sollevamento di polvere, rendendo inoltre più complicato il passaggio dei pedoni. Particolare preoccupazione viene espressa per i bagnanti e per le famiglie con bambini, costretti a camminare tra i veicoli parcheggiati e quelli in transito.

Una criticità segnalata già negli anni scorsi

Il problema, secondo quanto riferito, non sarebbe nuovo. L’area era già stata al centro di segnalazioni e articoli nel 2023, senza che gli interventi successivi riuscissero a risolvere definitivamente le criticità legate agli accessi e alla sosta. La richiesta è quindi quella di predisporre una gestione più ordinata, capace di conciliare la fruizione della spiaggia con la tutela ambientale e la sicurezza dei visitatori.

Borrelli: «Un patrimonio da tutelare, non da abbandonare»

Il deputato Francesco Emilio Borrelli definisce inaccettabile la trasformazione di un luogo di rilevanza naturalistica e turistica in un parcheggio improvvisato. «È inaccettabile che un gioiello naturalistico di fama internazionale, inserito in un’area protetta di primissimo piano, venga trasformato in un parcheggio abusivo e improvvisato a cielo aperto», afferma il deputato.

Borrelli chiede controlli più stringenti, la regolamentazione degli accessi e il ripristino del decoro: «Un patrimonio che merita di essere tutelato e valorizzato, non abbandonato all’anarchia».

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