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Cronaca

Francesco Sessa ucciso a Ibiza: una foto rivela il legame tra vittima e sospettato. Indagini aperte su possibili complici

Alessia Benincasa
Francesco Sessa ucciso a Ibiza: una foto rivela il legame tra vittima e sospettato. Indagini aperte su possibili complici
La foto
Nuove rivelazioni nell'indagine sull'omicidio di Francesco Sessa, il giovane di Pagani ucciso a coltellate ad Ibiza: una foto rivela il legame tra la vittima e il sospettato irpino. Lo riporta Cronache della Campania.

Francesco Sessa ucciso a Ibiza: una foto rivela il legame tra vittima e sospettato

Un rapporto precedente tra i due italiani emerge dalle indagini. Mentre il quarantacinquenne in custodia cautelare ribadisce il proprio alibi, la Guardia Civil si concentra su un presunto diverbio avvenuto prima del tragico evento. Il rientro in Italia della madre della vittima è previsto per martedì.

Un legame riscoperto attraverso i social

Un’amicizia pregressa, un movente ancora avvolto nel mistero e un alibi sotto esame: tutto ciò contribuisce a complicare il caso legato alla morte di Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, deceduto mercoledì scorso nell’isola di Ibiza.

Le indagini delle autorità spagnole si sono focalizzate su Annibale Damiano, 45 anni, attualmente detenuto in custodia cautelare. Nuove testimonianze, tuttavia, potrebbero ampliare il raggio delle indagini.

Il legame tra i due emerge da una foto pubblicata sui social network, che li ritrae insieme durante un evento sull’isola delle Baleari. Entrambi vivevano e lavoravano a Ibiza: Francesco si era trasferito lì due anni fa per lavorare come pizzaiolo, mentre Annibale era impiegato presso un’autonoleggio. Questo dettaglio sembra aggiungere un tassello importante all’indagine, benché il motivo della tragedia resti oscuro.

Il sospettato respinge le accuse

Nonostante le prove raccolte dal corpo investigativo spagnolo abbiano portato all’arresto preventivo di Annibale Damiano, l’uomo continua a proclamarsi innocente. I suoi avvocati insistono sull’attendibilità del suo alibi: secondo una testimone, l’indagato si trovava nei pressi dell’aeroporto per consegnare un veicolo a un cliente proprio nel lasso di tempo in cui Francesco è stato aggredito mortalmente. Le autorità stanno attentamente verificando queste dichiarazioni per confermarne la validità.

Possibili complici nell’ombra

Parallelamente, i testimoni interrogati hanno riferito di un pesante alterco tra Francesco e due uomini poco prima dell’aggressione. Questo dettaglio apre alla possibilità che vi siano altre persone coinvolte nel fatto di sangue o che quantomeno il presunto autore non abbia agito da solo. Identificare i presenti in quei momenti potrebbe rivelarsi cruciale per comprendere appieno le motivazioni dietro il tragico epilogo.

Solidarietà e rientro in Italia

Nel mentre, la Farnesina ha intensificato gli sforzi per garantire supporto diplomatico ai parenti di Sessa, accorsi immediatamente in Spagna. La madre della vittima farà ritorno a Pagani martedì, ma per il rimpatrio della salma serviranno almeno dieci giorni, al fine di completare gli accertamenti medico-legali previsti dalla legge locale. Intanto, sull’isola, amici e conoscenti si sono riuniti per commemorare Francesco, deponendo fiori e fotografie nel luogo del dramma come gesto di cordoglio e ricordo.
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