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Nocera Inferiore, Azione attacca Volpe dopo la visita all’Umberto I: “Servono risposte, non passerelle”

Carla Castellano
Nocera Inferiore, Azione attacca Volpe dopo la visita all’Umberto I: “Servono risposte, non passerelle”

La visita di Ferragosto del consigliere regionale Andrea Volpe all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore accende lo scontro politico. L’esponente del PSI ha raggiunto la struttura sanitaria insieme ad alcuni consiglieri ed esponenti locali del partito, ma l’iniziativa non è passata inosservata.

A contestarla è il direttivo cittadino di Azione, che giudica la presenza in ospedale come una passerella politica e chiede invece interventi concreti sui problemi della sanità nocerina.

La critica di Azione

Gli esponenti locali del partito di Carlo Calenda hanno usato toni duri, sostenendo che l’Umberto I non abbia bisogno di visite simboliche, ma di risposte su questioni rimaste aperte.

Nel mirino finiscono il futuro del DEA di II livello, la carenza di personale, le liste d’attesa e la necessità di rafforzare reparti e servizi.

Secondo Azione, si tratta di criticità che non emergono soltanto a Ferragosto e che non possono essere risolte con una fotografia o con un sopralluogo pubblico.

“La sanità non è una scenografia”

Il direttivo nocerino chiede a Volpe di chiarire quali risultati concreti abbia ottenuto per l’ospedale e quali battaglie abbia portato avanti nelle sedi istituzionali competenti.

Per Azione, quando un consigliere regionale visita una struttura sanitaria, i cittadini non si aspettano un gesto rituale, ma risposte verificabili e impegni precisi.

Il partito sottolinea che la sanità non può diventare una scenografia politica e che l’Umberto I non deve essere utilizzato come tappa di una campagna elettorale permanente.

Il richiamo al rispetto per operatori e cittadini

Nel comunicato viene rivolto anche un pensiero a medici, infermieri e operatori sanitari, che ogni giorno lavorano in condizioni difficili e che, secondo Azione, meritano attenzione e rispetto costanti.

Allo stesso modo, i cittadini avrebbero diritto a molto più di una presenza istituzionale occasionale.

La richiesta finale è netta: all’ospedale Umberto I servono personale, servizi, investimenti e risposte concrete. Per le passerelle, conclude Azione, Nocera avrebbe già visto abbastanza.

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