L'Occhio di Salerno
Campania

Napoli, sparatoria a Montesanto: trovata una pistola in casa di un 38enne, si cercano altri due sospettati

Carla Castellano
Napoli, sparatoria a Montesanto: trovata una pistola in casa di un 38enne, si cercano altri due sospettati
Associazione Alema

Proseguono senza sosta le indagini sulla sparatoria avvenuta nel pomeriggio di ieri nella zona di Montesanto, a Napoli, dove alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi tra la folla hanno seminato paura tra residenti, pendolari e passanti.

La Polizia ha effettuato controlli e perquisizioni fino a tarda notte tra i vicoli di Montesanto e dei Quartieri Spagnoli, nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare tutti i soggetti coinvolti. Al momento l’attenzione degli investigatori si concentra su Giovanni Calvanese, 38 anni.

La pistola sequestrata vicino all’ospedale Pellegrini

Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno perquisito l’abitazione del 38enne, situata a poca distanza dall’ospedale Pellegrini. All’interno dell’appartamento sarebbe stata trovata e sequestrata una pistola calibro 9 con matricola abrasa, già caricata con dodici cartucce.

Gli inquirenti stanno ora verificando se l’arma possa essere stata utilizzata nella sparatoria avvenuta poche ore prima nei pressi della stazione della Cumana. Saranno gli accertamenti balistici a chiarire l’eventuale collegamento tra la pistola sequestrata e i colpi esplosi a Montesanto.

Le indagini tra video e rilievi balistici

Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona, fondamentali per ricostruire i movimenti dei sospettati prima e dopo la sparatoria.

L’obiettivo è chiudere rapidamente il cerchio attorno ai responsabili. All’appello, secondo quanto emerso, mancherebbero ancora due persone sospettate di aver avuto un ruolo nell’episodio.

Il passato giudiziario di Calvanese

Parallelamente agli accertamenti sulla sparatoria, gli investigatori stanno approfondendo anche il profilo di Giovanni Calvanese. Il 38enne, secondo quanto riportato, non risulterebbe legato ai clan di camorra attivi nella zona, ma il suo nome era già comparso in precedenti vicende di cronaca.

Nel marzo del 2023 era stato arrestato insieme a un complice nell’ambito di un’indagine su due furti ai danni di aziende fornitrici di marchi dell’alta moda. Secondo la ricostruzione dell’epoca, i due si sarebbero finti corrieri per entrare nei depositi e portare via numerosi pacchi contenenti merce pronta alla vendita, per un valore complessivo superiore ai 100mila euro.

Attesa per gli sviluppi dell’inchiesta

La posizione del 38enne resta al vaglio degli investigatori, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sull’arma e sulle immagini di videosorveglianza.

La sparatoria di Montesanto ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza in una delle aree più frequentate della città, attraversata ogni giorno da migliaia di persone. Le prossime ore saranno decisive per chiarire responsabilità, movente e ruolo dei soggetti ancora ricercati.

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