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Campania

Amalfi, i limoni e i terrazzamenti diventano patrimonio agricolo mondiale

Carla Castellano
Amalfi, i limoni e i terrazzamenti diventano patrimonio agricolo mondiale

Un nuovo e prestigioso riconoscimento per la Costiera Amalfitana: i limoni e i terrazzamenti agricoli di Amalfi sono stati ufficialmente inseriti tra i Patrimoni Agricoli di Importanza Mondiale (GIAHS) dalla FAO. Il titolo premia un sistema agricolo unico, frutto di secoli di lavoro, conoscenza e rispetto per la natura.
La cerimonia ufficiale si terrà venerdì 31 ottobre presso la sede centrale della FAO a Roma, dove saranno premiati 28 nuovi siti in rappresentanza di 14 Paesi del mondo. A ricevere il riconoscimento saranno il sindaco Daniele Milano e la consigliera delegata all’agricoltura Antonietta Amatruda, accompagnati da una delegazione del Parco dei Monti Lattari e dai protagonisti del sistema agricolo amalfitano.

Un orgoglio per Amalfi e per tutta la Costiera

Siamo orgogliosi di questo risultato straordinario. I terrazzamenti in pietra a secco coltivati con limoneti, uliveti e vigneti sono un patrimonio di biodiversità e cultura agricola che meritava un riconoscimento internazionale. Questo traguardo arriva dopo anni di lavoro e di impegno costante da parte dell’Amministrazione comunale, dei contadini e di tutti coloro che hanno creduto nella valorizzazione dell’agricoltura eroica amalfitana”, dichiarano il sindaco Milano e la consigliera Amatruda.

Il percorso è cominciato nel 2018, con l’iscrizione di Amalfi nel Registro nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero dell’Agricoltura — unico sito riconosciuto in Campania — e si è poi esteso fino al programma GIAHS della FAO, grazie al lavoro tecnico e scientifico coordinato dall’architetto Giorgia De Pasquale.

Un’agricoltura che tutela ambiente e tradizione

La FAO descrive le “Limonaie e i terrazzamenti di Amalfi” come un sistema agricolo sostenibile e resiliente, capace di preservare il suolo e l’acqua, mantenendo vive le tradizioni contadine mediterranee. Un paesaggio modellato dall’uomo nei secoli, che oggi rappresenta un simbolo di equilibrio tra natura e lavoro umano, con un elevato livello di agrobiodiversità e un basso impatto ambientale.

Questo riconoscimento rafforza l’immagine di Amalfi non solo come meta turistica, ma anche come laboratorio di sostenibilità e tutela del paesaggio, capace di ispirare il mondo intero.

Il valore della “agricoltura eroica”

L’Amministrazione comunale di Amalfi ha sottolineato come questo premio rappresenti un omaggio agli agricoltori e ai custodi dei terrazzamenti, molti dei quali continuano a lavorare su pendii impervi, mantenendo viva una tradizione che risale al Medioevo.

Abbiamo voluto accendere i riflettori sull’agricoltura eroica per difenderla e per sensibilizzare le istituzioni su misure di sostegno a chi mantiene in vita questi paesaggi unici al mondo”, spiegano Milano e Amatruda.

Un riconoscimento mondiale per il paesaggio amalfitano

La cerimonia di consegna del riconoscimento GIAHS 2025 sarà uno degli eventi principali del programma FAO per l’80° anniversario dell’organizzazione. Durante l’evento, moderato da Kaveh Zahedi, Direttore dell’Ufficio FAO per il Clima e la Biodiversità, interverranno il Direttore Generale Qu Dongyu, il Vicedirettore Godfrey Magwenzi e rappresentanti di 14 Paesi premiati. La giornata sarà seguita da una mostra dedicata ai paesaggi agricoli storici e da un talk show con i protagonisti dei sistemi premiati.

Prima della cerimonia, il 28 ottobre, si terrà a Monte­citorio il convegno “Prospettive e Valorizzazione delle Aree Interne”, dove il sindaco Milano interverrà in rappresentanza dei Paesaggi Rurali Storici d’Italia, di cui Amalfi fa parte.

Un futuro che profuma di limoni e speranza

Con questo riconoscimento, Amalfi entra ufficialmente nella mappa mondiale della bellezza agricola, affermandosi come esempio di agricoltura sostenibile, tradizione e innovazione. Un risultato che non appartiene solo a una città, ma a tutta la Costiera Amalfitana e all’Italia, che grazie ai suoi paesaggi, alla sua storia e al lavoro delle comunità locali continua a emozionare e ispirare il mondo.

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