La consigliera Di Scala presenta un esposto alla Corte dei Conti

Per l’esponente di Fi “va infatti verificata la legittimità degli atti e quindi l’ipotesi di un danno erariale”.
“A maggio 2017 - spiega Di Scala - si ha conoscenza del decreto di archiviazione della posizione del governatore e nello stesso mese la Direzione generale dell’Avvocatura regionale procedeva ad una vera e propria Variazione di Bilancio, probabilmente non consentita dal Decreto 118/2011 istituendo un capitolo ad hoc per le spese legali appostandovi intanto 45mila euro”.
A dicembre – prosegue, su richiesta di De Luca, la stessa Avvocatura impegnava e liquidava in pochi giorni il compenso richiesto direttamente dal legale di De Luca”.
“Esiste nel caso di specie, come chiede la legge, il nesso causale tra il procedimento penale e le funzioni politiche esercitate dal Presidente della Regione?”, si interroga l’esponente di Fi.
“Me lo chiedo – sottolinea – perché il procedimento originava da accuse per corruzione a carico del Capo della Segreteria del Presidente della Regione individuato intuitu personae e quindi di nomina e funzione politica e non da atti o provvedimenti relativi a funzioni amministrative, cioè di gestione del Presidente nelle sue funzioni di Pubblico Amministratore, soggetto cui la norma sui rimborsi si riferisce”, conclude Di Scala.




