Indagine Beach Litter: 15 spiagge monitorate nel salernitano

15 spiagge monitorate nel salernitano
Le spiagge campane virtuose con meno rifiuti ritrovati si trovano nel Cilento: la spiaggia di Piano di Velia di Ascea con 39 rifiuti in 100 metri e Grotta della Cala di Camerota con 42 rifiuti in 100 metri di spiaggia. Nel dettaglio nel salernitano sono state 15 le spiagge monitorate dove sono stati censiti 6.085 rifiuti spiaggiati pari al 40% del totale dei rifiuti ritrovati sulle 22 spiagge campane. La situazione più critica è stata rilevata sulla spiaggia libera Magazzeno di Pontecagnano con 1.260 rifiuti ritrovati di cui il 90% riguarda rifiuti di plastica, segue la spiaggia libera Foce Tusciano di Battipaglia con 963 rifiuti in 100 metri di spiaggia, di cui 91% dei rifiuti monitorati è plastica. Segue la spiaggia di Via lungomare Tafuri di Salerno dove in 100 metri di spiaggia sono stati rinvenuti 754 rifiuti, di cui il 68 % rappresentato da plastica. La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (48%), ma anche la carenza dei sistemi depurativi (12%, la media nazionale si attesta sul 10%). In particolare i rifiuti derivanti dalla cattiva gestione urbana, per le spiagge campane, sono rappresentati da rifiuti derivanti da abitudini dei fumatori (principalmente mozziconi di sigaretta, ma anche accendini, pacchetti di sigarette e loro imballaggi) e da imballaggi alimentari.“L’indagine di Legambiente- commenta Francesca Ferro, direttore Legambiente Campania- è una delle più importanti azioni a livello internazionale di citizen science, il risultato di un monitoraggio eseguito direttamente dai volontari dei circoli dell’associazione, che setacciano le spiagge contando i rifiuti presenti secondo un protocollo scientifico riconosciuto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a cui ogni anno vengono inviati i dati dell’indagine. I risultati dimostrano ancora una volta come Il problema dei rifiuti in mare e sulle coste ormai è un fenomeno grave dal punto di vista ambientale, economico e turistico e necessita l’urgenza di mettere in atto programmi concreti per la loro progressiva riduzione.
È assurdo – conclude il direttore di Legambiente Campania – che ancora oggi la stragrande maggioranza dei rifiuti deriva da un abbandono consapevole in loco testimoniando la totale indifferenza verso i notevoli impatti che questo comportamento ha sull’ambiente costiero e marino. È importante incentivare su tutto il territorio regionale campagne di prevenzione, sensibilizzazione e informazione che coinvolgano amministrazioni e i cittadini, incoraggiando una corretta gestione dei rifiuti e una partecipazione attiva.”
L’indagine è stata presentata in occasione di Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med, realizzata in Campania in collaborazione con Sarim e che nel prossimo week-end vedrà impegnati migliaia di volontari in oltre 20 località per la pulizia per gli arenili, fondali e spiagge campane. Tra gli appuntamenti principali sabato 26 maggio a Salerno nell’ambito del Pride Salerno la pulizia dell’arenile e i fondali della spiaggia di Santa Teresa. A Paestum appuntamento presso litorale di Capaccio- Torre di mare.

