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Bombardamenti in Ucraina, uccisa la giornalista Vira Hyrych

Redazione Occhio Notizie
Bombardamenti in Ucraina, uccisa la giornalista Vira Hyrych
Tra le vittime dei bombardamenti russi in Ucraina c'è anche Vira Hyrych, giornalista e produttrice di Radio Liberty. La triste notizia è stata confermata dal collega Oleksandr Demchenko in un post su Facebook: "Una persona meravigliosa se n'è andata". La donna si trovava nella sua abitazione nel distretto di Shevchenkivskyi a Kiev, quando la casa è stata colpita da un missile russo nella giornata di ieri, giovedì 28 aprile. "Questa è la sua auto - scrive sui social il collega, mostrando la foto di una vettura danneggiata - Un paio di anni fa ci ha accompagnato in macchina a Nemishayevo per dirci come cercare informazioni nei territori occupati. Ora Vira non c'è più. Un accurato missile russo l'ha colpita casa, e Vira è rimasta lì tutta la notte. Ed è stata trovata solo al mattino".

Ucraina, uccisa la giornalista Vira Hyrych

Il corpo senza vita di Vira Hyrych è stato rinvenuto sotto le macerie soltanto nella mattina di oggi, venerdì 29 aprile. I missili hanno colpito l'edificio in cui viveva la giornalista tra il primo e il secondo piano, distruggendoli e innescando un violento incendio. Anche la giornalista indipendente Olga Tokariuk ha denunciato su Twitter l'uccisione della collega: "L'attacco missilistico russo su Kiev ha ucciso Vira Hyrych, morta anche a causa del blocco residenziale imposto dai russi". Il bombardamento di Kiev in cui è rimasta uccisa la giornalista è avvenuto durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Un attacco condannato anche dal ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian: "Piena solidarietà al popolo ucraino, e ad Antonio Guterres e al (premier bulgaro) Kiril Petkov che si trovavano vicino al luogo in cui è avvenuto il bombardamento". Il ministero della Difesa russo ha commentato gli attacchi missilistici di ieri su Kiev, affermando che armi a lungo raggio di alta precisione hanno distrutto gli impianti di produzione del razzo Artem e dell'impresa dell'industria spaziale a Kiev. Una versione smentita dalle autorità ucraine.
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