L'Occhio di Salerno
Cronaca

Grand Hotel Salerno, Lanocita attacca De Luca: «Venga in Consiglio a spiegare gli 8 milioni di debito»

Martina Francione
Grand Hotel Salerno, Lanocita attacca De Luca: «Venga in Consiglio a spiegare gli 8 milioni di debito»
Lanocita

Si alza ulteriormente il livello dello scontro politico sul caso Grand Hotel Salerno. Il consigliere comunale Franco Massimo Lanocita, attraverso un video pubblicato sui social, ha replicato direttamente al sindaco Vincenzo De Luca dopo le sue esternazioni sulla richiesta avanzata dalle opposizioni di convocare un Consiglio comunale. Lanocita respinge con decisione l’idea che l’iniziativa della minoranza possa essere interpretata come un tentativo di evitare il pagamento dei tributi dovuti dall’albergo: «È falso, è falso De Luca e tu lo sai bene» è il chiaro attacco del consigliere. 

Grand Hotel Salerno, Lanocita attacca a De Luca: "Venga in Consiglio a spiegare gli 8 milioni di debito"

Il punto contestato dal consigliere riguarda la lettura data dal sindaco alla richiesta di convocazione dell’assise. Secondo Lanocita, mettere in relazione l’iniziativa delle opposizioni con una volontà di impedire o ostacolare il recupero delle somme dovute dal Grand Hotel Salerno significa attribuire alla minoranza un obiettivo che non avrebbe mai avuto.

«Noi vogliamo far pagare le tasse», ribadisce nel video il consigliere, spiegando che la convocazione del Consiglio è stata richiesta come «un esercizio di democrazia» per ricostruire pubblicamente quanto accaduto negli anni.

Gli undici consiglieri di opposizione hanno protocollato il 19 agosto la richiesta di una seduta dedicata al Grand Hotel e alla vicenda dei suoli di Foce Irno. L’istanza, sottoscritta da un terzo dei componenti dell’assise, prevede la convocazione entro venti giorni. 

«Come è stato possibile maturare un debito di oltre 8 milioni?»

Il cuore dell’intervento di Lanocita riguarda l’esposizione debitoria e tributaria contestata alla società Immobiliare Panoramica Srl, che gestisce il Grand Hotel Salerno. Il debito indicato nei precedenti provvedimenti del Comune supera gli 8 milioni di euro. A ridosso di Ferragosto l’Amministrazione aveva disposto lo stop alle attività della struttura per il mancato saldo, ma poche ore dopo il Tar aveva sospeso in via d’urgenza gli effetti del provvedimento, consentendo la riapertura dell’albergo. 

È proprio sulla formazione di quella esposizione che Lanocita chiede spiegazioni. Secondo il consigliere, il tema non è se il Grand Hotel debba pagare, ma comprendere «come sia stato possibile» consentire alla società di arrivare a maturare un debito di tali dimensioni nei confronti del Comune.

Lanocita a De Luca: «Vieni in Consiglio e relaziona» 

Nel video il consigliere lancia quindi una sfida politica al sindaco. «Noi vogliamo chiarezza su questa questione, non vogliamo mettere in moto un meccanismo per non far pagare le tasse. Noi vogliamo far pagare le tasse, dando la possibilità ai nostri cittadini di capire che cosa è successo», afferma.

Poi l’invito diretto: «Vieni in Consiglio comunale e vieni a relazionare su questa vicenda». Lanocita sostiene inoltre che De Luca conosca bene i vertici della società e ricorda come, secondo la sua ricostruzione, negli anni il Grand Hotel Salerno abbia ospitato diverse iniziative alle quali il sindaco ha preso parte anche durante la sua esperienza alla guida della Regione Campania.

Un altro passaggio dell’intervento riguarda le deliberazioni che negli anni hanno interessato i rapporti tra Palazzo Guerra e la struttura alberghiera. «Le delibere che si sono susseguite in questi anni, anche all’interno del Consiglio comunale e della Giunta, hanno visto sempre la tua assenza. E come mai?», domanda Lanocita.

Il consigliere arriva quindi a chiedere pubblicamente se quelle assenze possano essere state determinate dall’esistenza di un eventuale interesse privato. È importante precisare che si tratta esclusivamente di una domanda politica formulata da Lanocita e non di una circostanza accertata. Non risultano, sulla base degli elementi richiamati, fatti che consentano di affermare l’esistenza di un conflitto di interessi. «Questo vogliamo sapere», conclude sul punto il consigliere.

Sullo sfondo lo scontro sulla data del Consiglio comunale

La replica di Lanocita arriva mentre resta aperto anche il confronto sulla data della seduta richiesta dalle opposizioni. La conferenza dei capigruppo è convocata per mercoledì 2 settembre alle 8.30. La richiesta delle minoranze, presentata il 19 agosto, dovrebbe portare alla convocazione del Consiglio entro il 7-8 settembre. 

Secondo quanto trapela da Palazzo Guerra, De Luca potrebbe proporre uno slittamento della seduta a dopo i festeggiamenti di San Matteo. Una possibilità sulla quale le opposizioni sarebbero però orientate a dire no. La minoranza dispone sulla carta di sette capigruppo contro i sei della maggioranza e, mantenendo una posizione compatta, potrebbe insistere per il rispetto dei tempi previsti.  

Grand Hotel e Foce Irno, le opposizioni chiedono risposte in aula

La seduta straordinaria richiesta dalla minoranza non riguarda soltanto il debito del Grand Hotel. Il documento presentato dagli undici consiglieri chiede infatti di discutere anche l’alienazione dei suoli di Foce Irno, oltre ai rapporti tra il Comune e Immobiliare Panoramica e ai provvedimenti adottati negli anni. Ma dopo le ultime dichiarazioni, il confronto si concentra soprattutto sul faccia a faccia politico tra Lanocita e De Luca.  

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