“GardeNet. A lavoro nel verde”: questionario ai visitatori del Bosco

Per oltre un mese dieci giovani, tra i 18 e i 24 anni, categoria “non studio, non lavoro” hanno intervistato un campione di 230 persone di varie fasce di età nei giorni 23 e 30 dicembre 2017, 7 e 13 gennaio 2018. La maggior parte vive vicino al bosco (52%), altri impiegano non più di 20 minuti a piedi per raggiungerlo, la quasi totalità dichiara un alto livello di soddisfazione per la gestione e cura del bosco (82%) e una buona percezione della sicurezza (68%).
I ragazzi, affiancati dai tecnici della società Euphorbia srl che cura il verde a Capodimonte, inoltre, hanno prodotto una mappa pieghevole dell'area del bosco chiamata Giardino dei Principi, dove sorge il giardino anglo-cinese con le camelie, gli eucalipti, i canfori, i taxodi e le grevillee: un censimento di 15 diversi alberi monumentali descritti per luogo di provenienza, nome scientifico e nome comune.
“Sono felice di presentare i risultati sul bosco qui nella sala Pejrone dedicata al paesaggio – ha affermato il direttore Sylvain Bellenger – a dimostrazione che Museo e Bosco sono una sola realtà dopo la riforma Franceschini e che questo ci investe di una grande responsabilità sociale ed ecologica”. “Con questo bando abbiamo offerto una possibilità reale di formazione a dieci giovani neodiplomati” ha affermato l'assessore ai Giovani Alessandra Clemente che ha invitato i ragazzi in sala a non lasciarsi scoraggiare e a lottare per il loro futuro, mentre l'amministratore di Euphorbia ha spiegato le modalità di svolgimento del tirocinio e le attività di affiancamento quotidiano dei ragazzi ai propri tecnici e giardinieri.
Simona Panaro e Federica Russillo (Agritettura2.0) hanno poi ricordato che con il progetto “Gardenet. Una rete di Giaridini condivisi” erano state condotte indagini simili in altri parchi della città: Ciro Esposito (Scampia), Fratelli De Filippo (Ponticelli) e Ventaglieri (Avvocata). Il progetto ha avuto come capofila il Comune di Napoli e come partner i Dipartimenti di Agraria e di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, le associazioni Archintorno, Artèteca, AUSF Napoli, Friarielli Ribelli, Parco Sociale Ventaglieri e Punta Corsara. Poi la parola è passata ai 10 ragazzi che hanno raccontato le loro esperienze e le aspettative future.




