L'Occhio di Salerno
Cronaca

Furti auto nel Cilento, Cassazione conferma domiciliari per 30enne: decisive intercettazioni e video

Carla Castellano
Furti auto nel Cilento, Cassazione conferma domiciliari per 30enne: decisive intercettazioni e video

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da un trentenne originario di Civitanova Marche, confermando la misura degli arresti domiciliari già disposta dal Tribunale di Salerno. L’uomo è accusato di essere coinvolto in una serie di furti ai danni di auto parcheggiate in diversi centri del Cilento, episodi che avevano destato forte preoccupazione tra residenti e turisti.

Banda organizzata e ruoli ben definiti

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 30enne avrebbe fatto parte di un gruppo strutturato che agiva con modalità precise e coordinate. I componenti della banda si dividevano i compiti durante i colpi, prendendo di mira veicoli in sosta lungo strade e parcheggi pubblici, con azioni rapide e mirate.

A incastrare l’indagato sono stati diversi elementi raccolti nel corso delle indagini:

  • filmati di videosorveglianza che documentano i movimenti sospetti
  • intercettazioni effettuate sull’auto di uno dei complici
  • il ritrovamento della refurtiva in un episodio specifico
  • l’ammissione di responsabilità in un altro caso

Un quadro probatorio ritenuto solido dai giudici, che ha contribuito alla conferma della misura cautelare.

La decisione dei giudici: rischio reiterazione

La difesa aveva sostenuto l’assenza di pericolo di reiterazione del reato, chiedendo una revisione della misura. Tuttavia, la Suprema Corte ha evidenziato diversi elementi contrari:

  • mancanza di un’occupazione stabile
  • precedenti penali per reati analoghi
  • modalità organizzate e ripetute dei furti

Fattori che hanno portato i giudici a ritenere concreto il rischio di nuove azioni criminali, confermando quindi gli arresti domiciliari.

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