Inoltre al Segretario si rende noto che:
- dal piano regolatore della città, questo impianto siderurgico obsoleto doveva andare via già nel 2006, poiché nell'ambito del PUC fu lo stesso Comune di Salerno a definirlo "un vetusto impianto industriale, assolutamente incompatibile con il contesto urbano nel quale è inserito, cui potrebbe recare danno per inquinamento atmosferico";
- lo SPES, studio di biomonitoraggio ambientale che ha interessato varie aree della terra dei fuochi e dei siti inquinati della Regione Campania, ha accertato il disastro ambientale nei Cluster I e II relativi al territorio dove si svolge da decenni l'attività delle fonderie;
- le relazioni dei Consulenti del Tribunale di Salerno, un pool di esperti di fama nazionale già impegnati nella vicenda ILVA di Taranto, hanno dimostrato in maniera incontrovertibile la gravità dei danni alla salute nella Valle dell'Irno.
Con queste parole chiedono l'intervento immediato di Landini, affinché si possa preservare il lavoro.