Festa per lo scudetto dell'Inter, l'assessore Rizzoli "Tra 15 giorni aumento dei contagi"

Festa scudetto dell'Inter, tra 15 giorni aumento dei contagi: l'assessore regionale alla Formazione e al Lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli, ospite della trasmissione Agorà su Rai3, ha parlato del maxi assembramento di ieri, seguito alla vittoria del campionato dell'Inter, e ha stigmatizzato i comportamenti irresponsabili dei tifosi, che si sono riversati in massa nelle strade, senza mascherina e distanziamento, ignorando ogni regola e ogni precauzione. Secondo l'assessore i controlli c'erano, ma le persone erano troppe, e non sarebbe stato possibile controllarle.
Ospite della tasmissione di Rai3 anche il virolgo Fabrizio Pregliasco, che ha parlato degli effetti delle riaperture, delle feste clandestine e di assembramenti come quello dei tifosi dell'Inter di ieri, i cui effetti "si vedranno tra 14 giorni, da metà maggio in poi. Temo che ci sarà un incremento dei casi, non una nuova ondata ma un'onda di risalita. La speranza è che la vaccinazione dei più fragili possa riequilibrare la situazione, così come confidiamo in condizioni meteo più favorevoli, con più tempo trascorso all'esterno".
Festa scudetto dell'Inter, tra 15 giorni aumento dei contagi: l'allarme dei virologi
L'assessore regionale Melania Rizzoli, ospite della trasmissione di Rai 3 "Agorà", ha parlato del maxi assembramento di ieri a Milano quando, dopo la vittoria dello scudetto dell'Inter, migliaia di tifosi si sono riversati in strada per festeggiare, senza mascherine e distanziamento "Un assembramento così massivo e importante è davvero preoccupante - ha detto Rizzoli - Speriamo di no, ma ci aspettiamo tra 15 giorni un aumento dei contagi. I controlli? C'erano, ma era impossibile sanzionare 30 mila persone".
Ospite della tasmissione di Rai3 anche il virolgo Fabrizio Pregliasco, che ha parlato degli effetti delle riaperture, delle feste clandestine e di assembramenti come quello dei tifosi dell'Inter di ieri, i cui effetti "si vedranno tra 14 giorni, da metà maggio in poi. Temo che ci sarà un incremento dei casi, non una nuova ondata ma un'onda di risalita. La speranza è che la vaccinazione dei più fragili possa riequilibrare la situazione, così come confidiamo in condizioni meteo più favorevoli, con più tempo trascorso all'esterno".




