L'area di sosta degli autobus, collocata lungo lo svincolo di Montella, sarebbe tecnicamente anche fruibile, se però non fosse priva di qualsiasi logica, sia per quanto riguarda lo spazio disponibile per i mezzi che quello per i viaggiatori.
Lungo l'area collocata sulla ex S.S. 164, sostano tutti i mezzi pubblici, compresi quelli dell'Air e di altre aziende private, come Di Maio e Caputo.
Ma per aspettare l'autobus i pendolari sono costretti a sostare totto il ponte dell'Ofantina, senza un minimo di illuminazione e senza nessuna traccia di servizi di alcun genere.
Senza considerare, poi, che lo spazio disponibile è talmente poco che i mezzi sono costretti ad invadere anche le corsie della statale, creando un concreto pericolo anche per gli automobilisti in transito, in uno snodo il cui è il traffico è sempre molto intenso.
Mancano del tutto anche le indicazioni stradali, atte a segnalare la presenza di un'area di sosta.
Le regole per la presenza di aree di sosta
Secondo l’art.352 comma 6 del D.P.R. 495/92Lungo le strade extraurbane, dove le fermate degli autobus, dei filobus e degli scuolabus possono costituire intralcio o pericolo per la circolazione, per la ristrettezza della carreggiata stradale, si devono prevedere, di massima, apposite piazzole di fermata fuori della carreggiata. Inoltre, dovranno essere provviste di raccordi di entrata e uscita di lunghezza minima di 30 m. Le piazzole di fermata devono essere completate da un marciapiede o apposita isola rialzata, opportunamente attrezzati, per la sosta dei passeggeri in attesa.Regole che, nel caso della fermata degli autobus a Montella non sono state mai applicate, ne prese minimamente in considerazione.





