L'Occhio di Salerno
Attualità

Estate 2026, caldo record nelle case italiane: oltre metà del Paese a più di 30°C

Alessia Benincasa
Estate 2026, caldo record nelle case italiane: oltre metà del Paese a più di 30°C
L'estate del 2026 sta portando temperature record nelle abitazioni italiane, con il 62% delle case che supera i 30°C, come rilevato dai dati di tado°.

Estate 2026, caldo record nelle case italiane: oltre metà del Paese a più di 30°C

L'estate del 2026 sta portando temperature record nelle abitazioni italiane, con il 62% delle case che supera i 30°C, come rilevato dai dati di tado°. L'ondata di caldo che sta colpendo l'Europa non risparmia le case, e un'analisi recente di tado° mostra che tra il 26 e il 29 giugno, quasi tutte le abitazioni italiane analizzate hanno registrato temperature interne elevate: il 99% ha superato i 25°C, mentre il 62% ha toccato picchi oltre i 30°C. Questi dati, provenienti da oltre 5 milioni di termostati connessi in Europa, confermano che il caldo estremo non è solo un fenomeno esterno ma incide direttamente sul comfort e sul benessere nelle case.

Italia tra i Paesi europei più colpiti

Nel contesto europeo, l'Italia si classifica tra i Paesi più colpiti dal surriscaldamento domestico. Con il 62% delle abitazioni che hanno superato i 30°C, l'Italia è superata solo dal Belgio con il 66%, in linea con il Lussemburgo. Seguono Germania, Danimarca, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Il climatizzatore diventa essenziale

In Italia, il raffrescamento domestico sta diventando una necessità diffusa. Secondo Istat, nel 2024 il 56% delle famiglie italiane disponeva di almeno un sistema di condizionamento nell'abitazione principale, in crescita rispetto al 48,8% del 2021 e quasi raddoppiata rispetto al 29,4% del 2013. Questa diffusione riflette il bisogno crescente di adattare le abitazioni alle estati sempre più calde e sottolinea l'importanza di una gestione efficiente del raffrescamento domestico.

Piemonte e Lombardia tra le più colpite

Il fenomeno non è limitato a una sola area. A livello regionale, quasi tutte le abitazioni italiane riportano temperature superiori ai 25°C. Anche la soglia critica dei 30°C è stata superata in diverse regioni, con Piemonte e Lombardia tra le più colpite, entrambe con circa il 70% delle abitazioni sopra questa temperatura, seguite da Emilia-Romagna al 69% e Lazio al 62%. Questo dimostra che il surriscaldamento non riguarda solo le regioni del Sud, ma è significativo anche al Nord Italia.

Umidità e afa riducono il comfort

Il caldo percepito è aggravato da umidità e aria afosa. Durante l'ondata di caldo di giugno 2026, le case italiane hanno registrato un punto di rugiada interno mediano intorno ai 20°C e un'umidità relativa mediana di circa il 55%. Queste condizioni aumentano la sensazione di disagio soprattutto notturno. Secondo Christian Deilmann di tado°, è essenziale monitorare e gestire intelligentemente il clima domestico durante ondate di calore sempre più frequenti e intense. La diffusione dei sistemi di raffrescamento rende fondamentale l'efficienza: non si tratta solo di raffrescare maggiormente, ma di fare meglio, riducendo sprechi e mantenendo comfort.
Condividi

Leggi anche