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Elezioni 2026, liste entro il 25 aprile nei comuni della provincia di Salerno: scadenza decisiva

Carla Castellano
Elezioni 2026, liste entro il 25 aprile nei comuni della provincia di Salerno: scadenza decisiva
Foto generica

Entra nel vivo la corsa alle Elezioni Amministrative 2026: entro le ore 12:00 di sabato 25 aprile dovranno essere depositate ufficialmente le candidature a sindaco e le liste collegate. Una scadenza chiave che segna l’avvio della fase più intensa della campagna elettorale, tra trattative, accordi e definizione degli schieramenti nei diversi territori.

Salerno al centro della scena politica

Tra i comuni più osservati c’è Salerno, dove si registra il ritorno sulla scena di Vincenzo De Luca, pronto a ricandidarsi per la guida della città.

Una scelta che potrebbe influenzare gli equilibri politici non solo locali, ma anche a livello regionale.

Tutti i comuni al voto in provincia di Salerno

Oltre al capoluogo, saranno diversi i centri della provincia chiamati alle urne nella tornata elettorale di maggio.

Si voterà nei seguenti comuni:

  • Amalfi
  • Angri
  • Campagna
  • Casal Velino
  • Cava de' Tirreni
  • Celle di Bulgheria
  • Laurino
  • Laurito
  • Laviano
  • Lustra
  • Maiori
  • Pertosa
  • Polla
  • Positano
  • Postiglione
  • Salerno
  • San Giovanni a Piro
  • San Valentino Torio
  • Sassano
  • Sicignano degli Alburni
  • Valva

Le date del voto e l’eventuale ballottaggio

Le urne saranno aperte domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti, qualora nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta, si procederà al ballottaggio previsto per il 7 e l’8 giugno.

Con l’avvicinarsi della scadenza per la presentazione delle liste, si intensificano le trattative tra partiti, movimenti civici e candidati.

Le prossime ore saranno decisive per definire alleanze, programmi e strategie in vista di una competizione elettorale che si preannuncia particolarmente combattuta.

Il caso del Comune di Pagani

Tra i comuni chiamati alle urne figurava anche Pagani, ma il quadro è cambiato radicalmente il 21 aprile quando il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha disposto lo scioglimento del Comune per accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

L’Ente è stato quindi affidato alla gestione di una commissione straordinaria, che resterà in carica per un periodo di diciotto mesi. La decisione rientra nelle procedure previste dalla normativa vigente nei casi in cui emergano gravi criticità nella gestione amministrativa, con l’obiettivo di ripristinare pienamente legalità, trasparenza e corretto funzionamento dell’ente pubblico

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