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Cultura a Salerno, la sfida di Lorenzo Forte: "Teatro Ghirelli bene comune e cinema nei quartieri"

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Cultura a Salerno, la sfida di Lorenzo Forte: "Teatro Ghirelli bene comune e cinema nei quartieri"
Rimettere la cultura al centro della vita quotidiana, trasformandola in uno strumento di coesione sociale che arrivi fino alle zone più distanti dal centro. È questa la visione di Lorenzo Forte, candidato al consiglio comunale con il Movimento 5 Stelle a sostegno di Franco Massimo Lanocita, che propone un piano basato sulla restituzione degli spazi pubblici e sulla mobilità dell'offerta culturale.

Cultura a Salerno, la sfida di Lorenzo Forte

Il primo punto della proposta riguarda il Teatro Ghirelli, situato nel Parco dell’Irno. Secondo Forte, la struttura deve smettere di essere un luogo chiuso o elitario per diventare un vero e proprio "bene comune". L'idea è quella di aprire le porte alle compagnie teatrali salernitane, coinvolgendole direttamente nella costruzione di un cartellone condiviso e continuo.

"Deve essere un punto di riferimento per attori e attrici del territorio, un luogo di espressione, incontro e partecipazione che renda l'offerta culturale viva e realmente accessibile a tutti", spiega il candidato pentastellato.

Parallelamente al rilancio del teatro, Forte lancia il progetto di un cineforum estivo itinerante. L'obiettivo è portare le proiezioni cinematografiche all'aperto proprio in quelle aree spesso percepite come marginali. Il tour toccherebbe i quartieri collinari e periferici, come:

  • Ogliara
  • Giovi Bottiglieri
  • Sant'Eustachio
  • Cappelle
La logica alla base del progetto è quella di una Salerno unita, dove la cultura funge da collante tra le diverse anime del territorio. Per Lorenzo Forte, iniziative come il cinema all'aperto nelle zone collinari non sono solo eventi d'intrattenimento, ma occasioni fondamentali per creare comunità e restituire dignità a quartieri che troppo spesso restano ai margini della programmazione cittadina. "Nessun quartiere deve restare escluso", conclude Forte, "la cultura deve arrivare ovunque e coinvolgere ogni cittadino".
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