In
Corea del Nord un uomo è stato
giustiziato pubblicamente per aver infranto le regole anti
Covid-19. A riportarlo è il
Daily Mail, l’uomo era accusato di
contrabbando con il confine cinese e il
28 novembre sarebbe stato
fucilato come monito per i
nordcoreani affinché seguano le
regole.
Corea del Nord: “Da noi zero casi di Covid-19”
La Corea del Nord ufficialmente afferma di non aver mai avuto un caso di Covid-19, ma il regime di Kim Jong-un ha introdotto “misure di quarantena di altissimo livello” .Alle truppe è stato ordinato di sparare ai trasgressori al confine cinese, secondo quanto riferito da alcune fonti.
“
Un plotone di esecuzione ha giustiziato l’uomo per minacciare i residenti nella zona di confine. Ci sono stati molti contatti con le persone dall’altra parte del confine, incluso parecchio contrabbando”, ha detto una fonte. La
Cina è il principale partner commerciale della
Corea del Nord, ma a causa della pandemia il commercio tra i due paesi è
crollato del
75%.
Controlli alle frontiere
Temendo che i trafficanti possano introdurre il virus, il regime di Kim per far rispettare le restrizioni ha rafforzato la presenza militare al confine. Sembra che Pyongyang abbia anche inviato delle unità speciali per controllare le guardie di frontiera e assicurarsi che non siano coinvolte nel contrabbando (fonte: Daily Mail).
Il sito del Ministero della Salute