Ritenuto, tuttavia, che "ancora oggi, persiste il rischio concreto che la subcultura mafiosa possa trovare nuova linfa in atti, comportamenti e atteggiamenti tendenti a creare le condizioni sociali per una rivitalizzazione del fenomeno mafioso" e ravvisato che deve essere "continuamente e fortemente contrastato ogni tipo di atteggiamento, anche di mera indifferenza, nei confronti della mafia, promuovendo iniziative culturali, sociali e amministrative idonee a eliminarne alla radice la capacità lesiva del fenomeno mafioso", si fa divieto nel territorio del Comune di Cinisi di vendere qualsiasi tipo di oggetto, souvenir, gadget "che inneggi o semplicemente richiami 'in termini positivi', in qualunque modo e forma, alla mafia e alla criminalità organizzata in genere". L'inosservanza dell'ordinanza è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro.
"Vietato vendere e comprare oggetti che inneggiano alla Mafia" | Multe fino a 500 euro

A Cinisi è vietata la vendita di oggetti che richiamano o inneggiano alla mafia. Lo ha deciso Giangiacomo Palazzolo, il sindaco del paese che ha dato i natali a Peppino Impastato. L'oggetto dell'ordinanza recita: "Divieto di vendita di oggetti, souvenir e gadget che richiamano o inneggiano alla mafia".




